Cronaca

Regionale 8: sit in di protesta per l'avvio dei lavori

Lavori per la realizzazione della strada Lecce - Melendugno in alto mare: monta la protesta dei lavoratori di fronte alla Prefettura. Si attendono ancora i fondi del ministero Sviluppo economico

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LECCE - Sono da due anni in cassa integrazione aspettando l'avvio dei lavori per la realizzazione di un'infrastruttura che è ancora lettera morta su carta. La regionale 8, che dovrebbe collegare Lecce a Melendugno, sebbene considerata una strada di rilevanza strategica è un progetto ancora in cantiere che stenta a partire per mancanza di fondi.

Così i 300 lavoratori della ditta edile Palumbo sono stati messi in stand by fino a quando dal ministero dello Sviluppo economico non arriveranno i soldi per l'avvio dei lavori. Sì, ma quando?

L'attesa sembra essersi prolungata più del dovuto e anche il sussidio regionale, in scadenza il prossimo 31 marzo, ha logorato la pazienza dei lavoratori e dei sindacati che hanno improvvisato un sit in in mattinata di fronte alla Prefettura per sbloccare definitivamente la questione.

Un primo tentativo era già stato fatto ieri, presso la sede dell'assessorato alle opere pubbliche della Regione Puglia: i rappresentanti sindacali e dell'aziende del gruppo edile sono stati accolti dalla vice-presidente Loredana Capone che, mani al cielo, ha rispedito le responsabilità al ministero romano che non ha ancora provveduto a liquidare la sua parte per la cantierizzazione dell'opera.

"A margine della riunione, le sigle sindacali hanno stilato un verbale in cui si chiede un incontro urgente a Roma, presso il Ministero competente, da tenersi entro il 10 marzo - spiega Alessio Colella, segretario Fillea Cgil - e abbiamo discusso anche della possibilità di sussidividere l'opera in più lotti: ipotesi da escludere perchè ci farebbe perdere ancora più tempo".

In mattinata tutti i sindacati confederali sono stati accolti dal vice prefetto di Lecce cui hanno ribadito la necessità di coinvolgere la deputazione salentina per smobilitare i capitali necessari.

"E' necessario dare immeditato avvio ad un'opera che non ha più nessun tipo di problema tecnico, visto che ha ottenuto tutte le autorizzazioni del caso" continua il segretario " il problema deve essere quindi tutto di natura politica, ed è ora che, dopo tutte le belle parole spese per il Piano del Sud, si passi ai fatti".


"E soprattutto - conclude Colella - l'avvio dei lavori sarebbe un grande sfogo per la drammatica crisi occupazionale che sta investendo il nostro territorio".

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