Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Renda, caos sulle versioni dei fatti. Oggi i funerali

Per ora in Messico sospesi tre funzionari della Direzione generale di sicurezza pubblica ed il giudice. Intanto oggi lo zio ed un parente hanno lasciato la loro deposizione al pm Rotondano

Ieri pomeriggio Andrea Renda, zio di Simone, il bancario leccese di 34 anni deceduto per infarto in una cella messicana senza essere soccorso nonostante una precisa diagnosi medica, si è recato con Francesco Prato, un familiare, presso la Questura di Lecce per rilasciare una deposizione su quanto rilevato in Messico. Sono loro, infatti, insieme ad Alessandro Valente Renda (cugino di primo grado del giovane deceduto a Playa del Carmen, e che verrà ascoltato nei prossimi giorni) ad essere volati Oltreoceano per il riconoscimento della salma ed il ritiro di tutti i documenti (a partire dal primo referto autoptico, al quale è seguito quello dei giorni scorsi, praticato dal medico legale Alberto Tortorella).

Andrea Renda e Francesco Prato, che in Messico hanno anche avuto la possibilità di parlare con alcune delle persone coinvolte a diverso titolo nel caso (a partire dai proprietari e personale dell'hotel Posada Mariposa, ed in particolare con Luciana Assadorian, che per prima avvisò la polizia turistica di aver trovato Simone seminudo ed in stato di confusione) sono stati ascoltati dal pubblico ministero Angela Rotondano e dal dirigente della squadra mobile Emma Ivagnes.

Ma le indagini, come risaputo, seguono al momento piste diverse. Questo perché se in Italia il fascicolo aperto dal pubblico ministero è per omicidio colposo, in Messico la questione è vista sotto un altro profilo. Nove persone sono infatti indagate perché si presume siano colpevoli di "negligenza nell'adempimento delle pubbliche funzioni". Gli articoli 248, 249, 250 e 251 del codice penale dello Stato di Quintana Roo stabiliscono, in questo caso, una pena che va da 6 mesi a 3 anni di detenzione.

Per la stampa messicana si tratta dell'unico dato certo, tanto che tre funzionari della Dirección General de Seguridad Pública y Tránsito Municipal ed il giudice che avrebbe dovuto far eseguire l'ordine di scarcerazione, una volta scadute le 36 ore, sono stati al momento sospesi dai propri incarichi.

Sempre dalla stampa messicana degli ultimi giorni, inoltre, si apprende di un vero e proprio bailamme, in cui tutte le persone chiamate a dare una versione sui fatti sembra che si stiano scaricando addosso le responsabilità, tanto da cadere spesso in contraddizione.

L'ultima in ordine di tempo, come si apprende dalla versione web del giornale Novedades de Quintana Roo, è che il medico di turno Felipe Don Juan Salmerón, ha rivelato agli inquirenti che a causa della pressione arteriosa alta ha raccomandato la somministrazione di 25 milligrammi di Captopril (farmaco antipertensivo, efficace anche nello scompenso cardiaco), ma di non sapere se poi il consiglio sia stato effettivamente seguito.


Intanto, questa mattina alle 10,30, presso il Duomo di Lecce, si celebreranno i funerali di Simone Renda. Intorno a lui, che ormai riposa per sempre, una vera e propria bufera di versioni contrastanti.

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