Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Replica alla Provincia: "Strage di olivi c'è e si vede"

I membri del coordinamento civico di tutela del territorio rispondono agli assessori provinciali, che avevano negato ieri il taglio di alberi nei lavori di ampliamento della Sp 361: "Foto eloquenti"

Strage_dUlivi_Parco_Paduli_via_Maglie-Collepasso

COLLEPASSO - Nuovo capitolo nella vicenda della strage d'olivi nel cantiere della strada provinciale 361, la Maglie-Collepasso, dopo il batti e ribatti dei giorni scorsi tra il Coordinamento Civico, che l'ha segnalata (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28053 ) e la provincia, che, attraverso gli assessori Como e Perrone, l'ha esclusa (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28071 ), promettendo comunque il trapianto degli alberi.

Oggi tornano a farsi sentire i cittadini del Coordinamento civico, che ringraziano la Provincia di Lecce per la "solerte attenzione" e per aver chiarito che "nessun albero morirà né la vegetazione corre rischi", ma che "tutto sarà regolarmente espiantato e ripiantumato poco distante, senza nessuna conseguenza": "Ci dispiace vedere però che si sia cercato di negare l'evidenza - sottolineano -, secondo una sgradevole praxis politica purtroppo piuttosto diffusa, asserendo che non ci sono stati dei tagli d'ulivi ai margini della strada Maglie-Collepasso da ampliare, come le foto odierne, scattate in loco, in data 4 giugno, invece, ben rivelano".

Una negazione asserita in un comunicato stampa ieri dall'Assessore provinciale alle Attività Produttive, Salvatore Perrone, che ha parlato di "sensazionalistica strage", di "presunti tronchi già divelti", di "tronchi di alberi morti" già disseminati sul terreno, oramai senza vita da anni o da mesi. Per i membri del coordinamento si è trattato di una "scivolata" che non fa onore ad un assessore che "abbiamo avuto modo di apprezzare notevolmente per il suo grande importante impegno contro la piaga del fotovoltaico nei campi, a tutela del paesaggio del feudo del suo comune, Collepasso".

Il confronto con recentissime foto satellitari mostra gli alberi ancora "vivi" e "vegeti" e non certamente "morti" ed "ammalati": "La segatura fresca - affermano -, i tronchi nei campi, sudanti linfa dai tagli freschi, anzi freschissimi e sporchi ancora di trucioli legnosi, ben attestano oltre ogni ragionevole dubbio quanto questo scempio dei tagli sia recentissimo. È chiaro che qualcosa non è andata nel verso giusto nelle prime fasi e pre-fasi di cantiere, ma prendiamo atto della confermata disponibilità e attenzione della Provincia, che è quanto più ci importa davvero, per il corretto prosieguo dei lavori in rispetto del Salento e del suo Parco naturale dei Paduli".

Dal Coordinamento si chiede pertanto, a riparazione degli evidenti errori avvenuti, che anche le ceppaie degli ulivi tagliati siano ripiantate in loco perché possano al più presto pollonare, grazie alla notevole vitalità degli ulivi: "In caso contrario - precisano - saremmo costretti a credere che il loro recentissimo taglio, proprio ai margini della strada da allargare, rientri in qualche strana criptica strategia di risparmio e/o di produzione di legna-biomassa, inaccettabile. Aggiungiamo, per importante conoscenza, che gentili ricercatori biologi dell'Università del Salento - Orto Botanico, ci hanno anche tenuto a farci sapere ieri stesso in una nota, che 'nell'area -oggi del Parco Paduli Foresta Belvedere- in oggetto ricadono habitat di zona umida afferenti alla categoria Stagni temporanei mediterranei (cod. 3170), habitat prioritario ai sensi delle Direttive Europee, ricchi dal punto di vista floristico di numerosi endemismi e specie rare e con una vegetazione costituita da micro terofite e specie igrofile estremamente adattate a questi ambienti'".

Massima attenzione viene richiesta al "make-up paesaggistico della strada", per salvaguardare l'identità rurale e naturale, fatta di piante autoctone mediterranee, amanti dell'acqua come Pioppi bianchi, neri, olmi campestri, querce caducifoglie, frassini meridionali, salici bianchi, ecc: "Siamo certi - affermano - che la Provincia farà tesoro delle notevoli indicazioni e consigli di buona pratica che le abbiamo inoltrato, per questo come per tutti gli altri cantieri stradali di ampliamento stradale che si stanno approntando nella nostra provincia, come per le rotatorie, per le quali, come per tutti gli interventi di verde stradale abbiamo richiesto l'utilizzo privilegiato, e più ecocompatibile e rispettoso dell'identità dei luoghi, di piante autoctone o comunque del nostro Bacino del Mediterraneo".

Ma perché un'opera sia veramente di interesse pubblico, "nessun interesse - aggiungono -, a partire da quello ambientale-paesaggistico, fino a quello della sicurezza stradale deve essere sacrificato, e fortunatamente oggi ed in questo caso la nostra 'tecnica' lo consente": "Ringraziamo vivamente - puntualizzano - il Difensore Civico della Provincia di Lecce, Sen. Giorgio De Giuseppe, per la sua alta sensibilità dimostrata, e per aver accolto subito con la dovuta attenzione la nostra segnalazione, e aver richiesto un sopralluogo della Polizia Provinciale, comprendendo i buoni valori di fondo che hanno ispirato il nostro intervento, scevro da interessi partitici di sorta, data l'assoluta, ribadita e ricercata apartiticità dell'azione del nostro Coordinamento Civico per la Tutela della Salute, del Territorio e dei Diritti del Cittadino".

"Dispiace però ancora constatare - proseguono - che interventi dei cittadini volti solo alla salvaguardia del territorio siano da alcuni amministratori, non accolti invece con ringraziamento per la migliore riuscita delle opere a finanziamento pubblico per il bene di tutti, loro in primis in termini di immagine, ma tacciati di 'mistificazione', (a che pro poi!?), pur nell'evidenza, come in questo caso, in presenza di alberi ancora sgorganti linfa dopo i tagli. Un malcostume politico ormai consolidato tra rivali politici, ma che purtroppo talvolta viene meccanicamente inavvertitamente applicato anche nei rapporti con i cittadini animati da profondo senso civico, come coloro, che ringraziamo, che ci hanno informato dei tagli avvenuti, sollecitandone l'urgente nostro intervento".


"Siamo certi comunque - concludono - che il processo di sempre maggiore compensazione del gap culturale ancora esistente tra cittadinanza, attentissima all'ambiente ed al paesaggio, e classe dirigente, talvolta ancora in ritardo in taluni componenti, si stia sempre più appianando, e anche per questo prendiamo atto con fiducia degli importanti impegni assunti in tal senso dalla Provincia di Lecce, e sulla cui corretta attuazione invitiamo tutti, Provincia in primis, a verificarne la corretta attuazione".

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