Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Replica dalla Provincia:"Polemiche per scopi politici"

L'assessore alle Pari opprtunità, Filomena Solero D'Antini, sulle critiche della Cgil sui tagli al progetto per l'accoglienza degli immigrati. "Fomentate di chi usa il sindacato per scopi politici"

Al centro, Filomena Solero D'Antini, assessore provinciale alle Pari opportunità.

LECCE - Sul progetto Libera, che si occupa dell'accoglienza e dell'integrazione sociale per tutte le vittime di tratta e grave sfruttamento, arriva la secca smentita dall'assessorato per le Pari opportunità della Provincia di Lecce. Le critiche mosse dalla Cgil, rispetto ai tagli operati dall'ente cofinanziatore del progetto, per le risorse da destinare a Libera, sarebbero solo "polemiche opportunamente fomentate da chi usa il sindacato per scopi politici e di chi, forse per contrapposizione politica, vorrebbe che il progetto Libera si affossasse".

"Il progetto ci ha consentito di accogliere anche alcuni immigrati ex dipendenti della Tecnova, ad alcuni stiamo garantendo vitto e alloggio ed altri programmi di protezione sociale con presa in carico territoriale, tutti inviati dalla procura di Lecce", scrive in una nota l'assessore al ramo, Filomena D'Antini Solero. "Stiamo valutando in questi giorni altri invii da parte della procura di Lecce - continua - e allo stato abbiamo in carico 59 vittime, di cui 21 in ospitalità con vitto e alloggio e i restanti 38 in carico territoriale, per entrambi sono stati attivati i programmi di protezione sociale".

"Siamo continuamente in contatto con il ministero e con il dipartimento per le Pari opportunità, al fine di individuare ulteriori altre risorse per dare continuità a Libera, e proprio in questi giorni stiamo predisponendo un nuovo progetto da inviare al ministero", ribadisce l'assessore che precisa come l'obiettivo della Provincia di Lecce, sia quello di dare ancora più risposte alle vittime di tratta e di riduzione in schiavitù.

L'assessore elenca, poi, i numerosi partner del progetto: dalle Province, prefetture e questure di Lecce, Brindisi e Taranto, fino alla Asl di Lecce "che mette a disposizione personale e strutture per le vittime con problemi di salute, consentendo di ottenere il codice "stp", che permette alle vittime di usufruire del servizio sanitario gratuito".
Il rapporto di partenariato continua, poi, con il comune di Venezia, capo fila del numero verde antitratta 800290290.

"Questa fitta rete di attività - conclude l'assessore - non può essere smontata dalle illazioni demolitorie di chi utilizza il sindacato per pura contrapposizione, senza conoscere nei dettagli l'incessante attività posta in essere dalla Provincia di Lecce, che pur se in un momento di scarsezza di risorse economiche, non trascura gli immigrati ridotti in condizioni di servitù e schiavitù presenti nel nostro territorio".

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