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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Salve

Passerella per disabili negata dal Comune: lido replica alla risposta del sindaco

Parla il titolare della società che gestisce lo stabilimento di Pescoluse, nel quale aveva proposto la realizzazione di una struttura in acqua per facilitare l’accesso dei bagnanti affetti da disabilità

PESCOLUSE (Salve) - In merito alla risposta data dal sindaco di Salve, pubblicata dalla nostra testata nei giorni scorsi, in cui il primo cittadino evidenziava una questione di competenze nel mancato rilascio di autorizzazioni per la realizzazione della struttura in acqua, è giunta la replica del titolare dello stabilimento di Pescoluse.

L’imprenditore Cosimo Ratta,  a capo della società  Caracas, titolare dello stabilimento balneare ‘Reem Beach’ di Pescoluse,  risponde a Francesco Villanova. Esprime “dispiacere per l’inadeguatezza manifestata dall’amministrazione comunale nella gestione della propria costa” nella nota che ci ha inviato e che pubblichiamo integralmente qui di seguito.  

“La dichiarazione del sindaco rimanda la responsabilità ad altri soggetti, sottolineando di “non essersi per nulla opposti ad alcuna autorizzazione” perché “la competenza delle aree del Demanio marittimo è in capo agli uffici della capitaneria di porto di Gallipoli”. In pratica, secondo Villanova, il Comune non può intervenire nella specie, perché trattandosi di ‘specchio d’acqua’, la competenza apparterrebbe alla Capitaneria di Porto.  Al Sindaco voglio evidenziare come la gestione del demanio marittimo che comprende sia il tratto costiero che il mare territoriale spetta ai comuni costieri, ma in ogni caso per la questione che ci riguarda si tratta di convenire con il privato la realizzazione di un’opera pubblica al servizio di tutti a spese dello stesso. La stessa Regione, in risposta alla nota inviata da Caracas srl contenente la proposta del pontile galleggiante, aveva chiarito al Sindaco che la normativa vigente attribuisce ai Comuni la gestione del demanio marittimo, nell’ambito del proprio territorio (L. R. 17/2015) e agli stessi spetta la competenza “a realizzare gli apprestamenti ritenuti idonei alla migliore fruibilità della costa” (Ordinanza Balneare n. 2094 del 26.04.2022). La Capitaneria di Porto, invero, esprime alriguardo solo un parere di compatibilità con le esigenze della sicurezza della navigazione e della balneazione. Peraltro, quanto dichiarato dal Sindaco a Lecce Prima confligge con le motivazioni addotte dallo stesso Sindaco per giustificare il mancato accoglimento della proposta, laddove si faceva leva sul presunto “interesse particolare, soggettivo, di natura esclusivamente economica e privatistica”, che, come tale, “non può trovare soddisfazione mediante l’adozione di atti e provvedimenti assunti dall’Amministrazione comunale”. Le motivazioni del rifiuto alla realizzazione da parte di un imprenditore a proprie spese di una passerella a servizio di tutti e soprattutto a favore dei soggetti diversamente abili risultano confuse ed assolutamente incoerenti con le finalità ed il pubblico interesse che l’ente locale deve necessariamente perseguire”.

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