Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Ss 275, respinto l'ennesimo ricorso contro esproprio. Cantone: "Scelta di Anas"

Il procedimento riguarda la proprietaria di un terreno in agro di Castrignano del Capo. I giudici hanno confermato l'orientamento di molti casi precedenti

LECCE – Mentre Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, ha ribadito tutte le sue perplessità sul lungo e tortuoso iter per l’appalto della Ss 275, dal Tar arriva un altro pronunciamento che arricchisce un faldone già ingombrante.

Il ricorso della proprietaria di un terreno da espropriare, nella campagna di Castrignano del Capo, è stato infatti ritenuto irricevibile in una parte, inammissibile in una seconda, infondato in una terza. La ricorrente ha contestato davanti ai giudici le modalità di affidamento dell’incarico di progettazione dell’opera alla Prosal da parte del Consorzio Sisri, avvenuto nel 1994, ma anche la deliberazione del Cipe, di dieci anni successiva, con l’approvazione del progetto preliminare e il verbale d’accordo tra Regione, Provincia e Anas per la modifica nell’ultimo tratto (con la riduzione a due corsie).

In particolare si sosteneva l’illegittimità dell’avvio del procedimento espropriativo per l’omessa pubblicazione degli atti contenenti la dichiarazione di pubblica utilità con l’indicazione delle particelle catastali. Hanno resistito in giudizio la Provincia di Lecce ed il Consorzio Asi con l’avvocato Pietro Quinto, nonché la Regione Puglia con l’avvocato Antonella Loffredo, l’Anas con l’avvocatura distrettuale dello Stato di Lecce e la Prosal s.r.l. con l’avvocato Ernesto Sticchi Damiani.

In sostanza il Tar si è attenuto a precedenti decisioni su casi simili riguardanti privati cittadini, associazioni e comitati, sostenendo che sono legittimati al ricorso sulle procedure di affidamento soltanto i soggetti che possono concorrere per l’aggiudicazione di quell’incarico e che il verbale del 2011 non necessitava di ulteriori approvazioni perché relativo ad alcuni interventi di mitigazione con l’esplicita previsione del mantenimento dell’asse del progetto originario.

L'ennesimo tassello del contenzioso in ambito amministrativo è però solo un fatto da registrare, posto che la questione della Statale da Maglie a Leuca, alla luce di tutti i complicati sviluppi, dipende oramai da una decisione di Anas che lo stesso Cantone ha definito "politica": se da una parte la sentenza del Consiglio di Stato del luglio 2014 sembrava aver invertito l'inerzia precedente, affermando che l'ati Matarrese - Coedisal avrebbe dovuto aggiudicarsi l'appalto in condizioni normali, la successiva scoperta di una fidejussione falsa ha nuovamente complicato la situazione.

La prospettiva adottata dal presidente dell'Anac, comunque, non ha convinto l'avvocato Quinto: "Il problema è che mentre si incrementano le sentenze e le carte dei ricorsi, i quali, da soli, potrebbero coprire il tracciato della 275, nessuna pietra è stata finora posta sul terreno, mentre anche di recente ed in modo non condivisibile, è stata invocata una 'scelta politica' dell’Anas sulla 275. Con ciò dimenticando che il lungo tempo trascorso dalla fase di progettazione dell’opera ad oggi è stato determinato dalle 'macroscopiche illegittimità' commesse dalla stazione appaltante e che le decisioni giurisdizionali non possono essere superate in termini politici".

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