Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Via Lucania

Resta avvelenato dall'esalazione del mosto di vino, è grave al "Fazzi"

Giuseppe De Paolis, 71enne di Copertino, è stato prelevato dagli operatori del 118 e dai carabinieri della tenenza, che l'hanno trovato esanime sul pavimento dello scantinato di casa, dove conserva i tini, ma in cui filtra poca aria. Ora è in rianimazione

Copertino, via Lucania.

COPERTINO – E’ rimasto avvelenato dalle esalazioni prodotte dalla fermentazione del vino. Un dramma avvenuto proprio nel giorno di festa: nella sua comunità oggi si celebra San Giuseppe, noto in tutto il mondo come il Santo dei Voli. Si tratta di un incidente domestico più diffuso di quanto si creda e che può condurre in breve alla morte. Sopravviene quando si prepara la bevanda in ambienti fin troppo chiusi, dove filtra poca aria.

Giuseppe De Paolis, 71enne di Copertino, è così ora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. L’hanno trasportato in ospedale in codice rosso i sanitari del 118, dopo averlo prelevato dal pavimento dello scantinato di casa, insieme ai carabinieri della tenenza locale, diretta dal luogotenente Salvatore Giannuzzi.

Il recupero non è stato per nulla semplice. I soccorritori stessi hanno rischiato di rimanere intossicati in un ambiente ormai reso completamente malsano, poiché l’unica fonte da cui proveniva aria era il piano superiore. Nella cantina, nessuna finestra. E per raggiungere il punto occerreva pure superare una scala stretta e ripida.

L’incidente è avvenuto intorno alle 16 di oggi in via Lucania, proprio a pochi metri dalla caserma dei militari. I quali, quando sono arrivati, hanno già trovato l’assembramento dei parenti preoccupati intorno all’abitazione, e un’ambulanza. Sono stati proprio gli operatori del 118 a richiedere l’intervento dei carabinieri. Ai sanitari si era rivolta poco prima la moglie dell’anziano, che aveva appena effettuato la vendemmia.

L’aveva visto salire e scendere più volte dalla cantina dell’abitazione, dove conserva il vino prodotto dalle sue vigne in alcuni tini, ma dopo diversi minuti di assenza e non sentendo riposta alle sue chiamate, era avvenuta la terribile scoperta, cona la paura che fosse già accaduto l’irreparabile. Soccorso, l’uomo è stato traportato d'urgenza in ospedale, dov’è ora tenuto sotto stretta osservazione medica. La prognosi al momento è riservata.

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