Cronaca

Resta il mistero sulla morte del giudice di pace

Quattro colpi di fucile uccisero Oronzo Potì nel 2000, nella sua Alfa 33. Il caso è stato nuovamente riaperto e archiviato perché secondo la magistratura è impossibile risalire al killer

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Archiviate le indagini sulla morte del giudice di pace Vittorio Potì. Lo ha disposto il giudice per le indagini preliminari Vincenzo Scardia, su richiesta del sostituto procuratore Donatina Buffelli. Impossibile trovare tracce dell'assassino di Potì, il quale fu rinvenuto morto a Torre dell'Orso nel 2000 nella sua Alfa 33, freddato da quattro colpi di fucile al torace. Mezz'ora prima aveva accoltellato la sua compagna, una rumena.


Questa è stata la terza richiesta di archiviazione del caso, riaperto su sollecitazione del figlio di Oronzo Potì. Il caso infatti era stato chiuso nella convinzione che il giudice di pace si fosse suicidato, ma è apparso evidente che non avrebbe potuto mai sparare quattro colpi di fucile contro se stesso.Ora però appare chiaro che è difficile, impossibile secondo la magistratura, risalire comunque al killer di Potì.

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