Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Resta in carcere il 31enne accusato di aver picchiato e seviziato la compagna

Al gip l'uomo ha spiegato di aver agito per gelosia, negando però le sevizie e che gli vengono contestate. Il giudice ha confermato l'arresto

LECCE – Il gip ha convalidato l’arresto di Alexei Florea, il 31enne romeno accusato di aver violentato e torturato una sua connazionale, accusato di violenza carnale, riduzione in schiavitù e sequestro di persona. Il 31enne resta dunque in carcere. Al gip ha ammesso di aver aggredito la compagna dopo aver scoperto, a suo dire, che la stessa lo tradiva, precisando di non aver mai sottoposto la donna alle sevizie che gli sono contestate. Un racconto che non sembra però aver convinto il gip.

Giovedì scorso una donna di 42 anni si è presentata scalza, semivestita, al portone del commissariato di Nardò. Un’autoambulanza è stata fatta giungere immediatamente sul posto e la vittima accompagnata presso l’ospedale di Copertino, dove le sono state riscontrate escoriazioni e ferite di ogni tipo. Il suo aguzzino l’avrebbe sottoposta a ogni forma di sopruso e umiliazione: da quelle psicologiche a evidenti torture fisiche che non sono le uniche ad aver lasciato cicatrici indelebili.

Una relazione avviata nel mese di agosto quando la donna, separata ormai dal marito e con due figli che vivono in Romania, si è innamorata di quel connazionale più giovane. Già nel mese di ottobre, quando durante un litigio, il 31enne avrebbe colpito con violenza la donna alla nuca. Da lì sarebbe iniziato un lungo calvario fatto, di soprusi, violenze, umiliazioni e vere e proprie sevizie. Un inferno interrotto solo con una fuga disperata e con la richiesta di auto ala polizia.

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