Cronaca

Rete pluviale a Veglie, Consiglio di Stato dice "sì"

Il progetto di completamento e adeguamento della rete pluviale di Veglie potrà essere portato ad esecuzione. L'hanno stabilito i giudici del Consiglio di Stato. Accolto l'appello proposto dal Comune

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VEGLIE - Il progetto di completamento e adeguamento della rete pluviale di Veglie potrà essere portato ad esecuzione. L'hanno stabilito i giudici del Consiglio di Stato, con la sentenza numero 3314/2011. Accolto, dunque, l'appello proposto dal Comune di Veglie, assistito dall'avvocato Ernesto Sticchi Damiani, che ribalta l'esito del precedente grado di giudizio.

E' lungo il contenzioso determinato dall'opposizione della società proprietaria dei terreni che dovranno essere espropriati per garantire la realizzazione dei lavori. In principio erano stati adombrati dubbi di efficienza e opportunità sulla realizzazione del progetto del Comune.

La sentenza del Consiglio di Stato, legittima la realizzazione di un intervento che, secondo il Comune, sarà di notevole importanza sociale ed ambientale e che dovrebbe permettere di porre rimedio all'inquinamento dovuto allo scarico delle acque non trattate in falda, attraverso la dismissione di precedenti pozzi e "voragini" e la realizzazione di un "recapito finale" in cui convogliare le acque della rete pluviale consentendone la depurazione e la successiva riutilizzazione per fini irrigui.


Inoltre, la realizzazione dei lavori ha un'altra valenza: dovrebbe permettere di attenuare il forte rischio idrogeologico cui è esposto il territorio comunale di Veglie.

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