Cronaca

Rame ritrovato, l'azienda chiarisce: "Estranei al sequestro dei vasi cimiteriali"

Il legale della "Presta Egidio e Figli" di Nardò, il cui nome è apparso su un articolo pubblicato il 19 luglio, ha puntualizzato come i suoi assistiti abbiano, al momento dei controlli, esibito le regolari fatture di acquisto del materiale rinvenuto. Ha inoltre dichiarato: "I titolari nulla hanno a che fare con il sequestro di vasi cimiteriali"

Foto di repertorio

NARDO' – In merito all’articolo titolato “Controlli della Polfer sui trafficanti di oro rosso. Scoperte tre tonnellate” in una ditta, pubblicato sul sito di LeccePrima.it  lo scorso 19 luglio, la ditta "Presta Egidio e Figli”, attraverso il suo legale, Giuseppe Bonsegna, fa sapere:

“In nome e per conto della ditta "Presta Egidio e Figli" con riferimento all'articolo riguardante il sequestro di tre tonnellate di rifiuti metallici invito a tener presente, dando adeguato risalto alla notizia, che i miei clienti, commercianti di rottami, nell'immediatezza dei fatti hanno fornito alla Polizia ferroviaria le fatture di acquisto, i formulari di identificazione dei rifiuti con relativi codici Cer, copia del registro di carico e scarico relative agli acquisti del materiale sequestrato. Si tratta di materiale regolarmente acquistato da note aziende operatrici nel settore degli appalti Enel e Telecom e comunque si trattava, appunto, di rottami. Chiedo di dare notizia e invito a chiarire anche che gli stessi, i titolari della "Presta Egidio e figli" nulla hanno a che fare con il sequestro di vasi cimiteriali di cui si dà notizia nel corpo degli articoli”.

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