Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Miccolis torna in università. E a fine mese prima udienza dal giudice del lavoro

La misura interdittiva non può eccedere i due mesi in mancanza di richiesta di proroga. Lo hanno rilevato i legali dell'ex direttore generale dell'Università del Salento, arrestato il 15 giugno per tentata concussione. Il fronte ora si sposta sulla richiesta di reintegrazione e risarcimento

LECCE – Il giudice per le indagini preliminari, Antonia Martalò, ha disposto l’inefficacia dell’interdizione per Emilio Miccolis, ex direttore generale dell’Università del Salento, finito agli arresti domiciliari per tentata concussione. Il 3 settembre scorso fu revocata la misura detentiva, ma a carico del funzionario 63enne venne disposta la sospensione per sei mesi da qualsiasi attività presso la pubblica amministrazione.  

Una durata eccessiva, hanno fatto notare gli avvocati Daniele Montinaro e Viola Messa, sottolineando come la norma preveda il limite dei due mesi, prorogabile in caso le esigenze cautelari, in questo caso il pericolo di inquinamento probatorio, riguardino la fase delle indagini. Per questa ragione i legali hanno impugnato l’ordinanza emessa a settembre dal gip, cosa che del resto ha fatto anche il pubblico ministero, sebbene per ragioni diametralmente opposte.

Emilio Miccolis-7Antonia Martalò, non avendo riscontrato nel frattempo richieste di proroga ed essendo scaduto il termine naturale dei due mesi, ha dunque sancito la fine della misura interdittiva e per questo oggi Miccolis ha ripreso servizio presso l'Università di Bari, dove intanto si è trasferito. Ma presto ci potrebbero essere ulteriori sviluppi, almeno dal punto di vista del diritto del lavoro e di quello amministrativo: il 27 novembre ci sarà la prima udienza davanti al giudice Silvia Ferreri per la richiesta di reintegro e risarcimento danni avanzata dal dirigente nei confronti dell’Università del Salento mentre si è in attesa che il Consiglio di Stato fissi l’udienza per l’appello dell’annullamento del bando per la nomina del nuovo direttore dell’ateneo. In prima istanza il Tar di Lecce ha respinto la richiesta avanzata da Daniele Montinaro e Luciano Garofano per conto di Miccolis.

C’è poi una terza questione e riguarda l’accesso agli atti relativi alla nomina del nuovo direttore generale, Claudia De Giorgi. E’ stata depositata il 9 ottobre, sostengono i legali di Miccolis, ma non avrebbe ancora ottenuto riscontro.

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