menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Parte del materiale sequestrato dalla polizia.

Parte del materiale sequestrato dalla polizia.

I box di casa come laboratori di botti illegali: revocata la licenza pirotecnica

Per un 39enne di Sannicola, arrestato e poi rimesso in libertà nei giorni scorsi, la polizia ha ritirato l’autorizzazione rilasciatagli nel 2000. La decisione della prefettura alla luce dei precedenti specifici dell’uomo

GALLIPOLI- La condotta di uno dei due arrestati, lo scorso 5 dicembre, è stata ritenuta pericolosa per la pubblica sicurezza: la prefettura di Lecce gli revoca la licenza di pirotecnico rilasciatagli nel 2000. La notifica del provvedimenti è stata eseguita nella giornata di martedì, dagli agenti del commissariato di Gallipoli, nei confronti di Amodio Maggio, 39enne di Sannicola fermato assieme al padre e poi tornati entrambi in libertà per assenza di esigenze cautelari.

I poliziotti hanno infatti proceduto al ritiro del titolo autorizzatorio a disposizione dell’uomo: quest’ultimo era stato anche denunciato nel marzo del 2018, sempre per  detenzione abusiva di materiale esplodente e ha alle spalle una condanna per accensioni ed esplosioni pericolose riportata nel 2012. Padre e figlio erano stati fermati in flagranza di reato e ritenuti responsabili di aver fabbricato, in casa e senza licenza, prodotti esplodenti non riconosciuti e non classificati dal Ministero dell’Interno e privi del contrassegno comunitario, risultati confezionati in modo artigianale.

Nei garage di pertinenza delle abitazioni dei due arrestati,  infatti, gli agenti del commissariato avevano rinvenuto e sottoposto a sequestro cento chili  di materiale pirotecnico non classificato e oltre 80 confezioni che contenevano tutto il necessario per la produzione dei manufatti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento