Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Ria: "Prima di Gabellone, Provincia ente virtuoso"

L'ex inquilino di Palazzo dei Celestini attacca l'attuale presidente, "ossessionato" dallo spettro del passato. Sul deficit ulteriore di 7 milioni: "Come mai fa emergere solo ora questo ammanco?"

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LECCE - L'ex presidente della Provincia di lecce, Lorenzo Ria, interviene sulla vicenda che riguarda la situazione finanziaria dell'ente, a seguito di alcune dichiarazioni dell'attuale inquilino di Palazzo dei Celestini che ha imputato alle amministrazioni precedenti la pesante eredità. "Sono sconcertato dalle dichiarazioni del presidente Gabellone il quale, evidentemente, non vuole saperne di pensare ad amministrare e continua a guardarsi indietro, vittima dello spettro delle gestioni passate".

"Le affermazioni del presidente sono molto gravi: definire falsi i bilanci degli ultimi dieci anni non solo è infamante per chi, come me, ha amministrato senza mai violare le norme contabili, ma coinvolge anche la sua gestione, visto che in due anni avrebbe dovuto accorgersi di questo buco o quantomeno chiedersi in cosa consistevano questi crediti risalenti agli anni dal 1999 al 2002 e oggi inesigibili. Dal 2009 ad oggi, infatti, l'amministrazione Gabellone ha avuto più volte l'occasione di verificare la salute finanziaria dell'ente in sede di verifica degli equilibri, di assestamento e di approvazione di bilanci e rendiconti: come mai solo ora fa emergere questo ammanco, visto che la sua Giunta ha già approvato la bozza di bilancio 2011 ed era in corso da oltre un anno questa verifica da parte della Ragioneria dello Stato?", continua Ria.

"Tengo a precisare - continua Ria, presidente dal 1995 al 2004 - che l'iscrizione di quei residui attivi in bilancio avvenne a cavallo dell'anno 2000, in un contesto di conferimento di competenze e di risorse agli enti locali a seguito delle leggi Bassanini. Allora i trasferimenti dallo Stato venivano stanziati per tranche e in via provvisoria, soprattutto a quegli enti virtuosi come la Provincia di Lecce, e venivano iscritti in bilancio sulla base delle indicazioni pubblicate sul sito del Ministero, il che le rendeva più che mai certe, perché provenienti direttamente dallo Stato. Tra l'altro, nel 2004 giunsero in Provincia oltre 20 milioni di euro di trasferimenti riferibili ad anni precedenti e, a fronte di una richiesta di chiarimenti da parte dell'ufficio Finanziario su quali fossero gli esercizi cui riferire quelle somme, il ministero non diede risposta. Se oggi si trovano in bilancio somme mai trasferite, l'errore è di natura contabile e non è di certo avvenuto per volontà politica".

"Che necessità avrebbe avuto l'amministrazione Ria, e conseguentemente quella Pellegrino, di falsare bilanci che sono stati sempre e puntualmente chiusi in avanzo e col fondo cassa in attivo, e che tra l'altro erano sottoposti annualmente ai controlli di legge da parte del ministero e della Corte dei Conti?", conclude Ria. "Posto che situazioni di questa importanza necessitano di un esame attento carte alla mano, e non di affermazioni velenose sui giornali, suggerisco al presidente Gabellone di guardare avanti e di cercare di amministrare come meglio può un ente che, fino a pochi anni addietro, era guardato come un esempio virtuoso di rigore e di salute finanziaria".

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