Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Guardia costiera salva delfino. E sul ristorante Piccadilly: "Sgombero effettuato"

I militari hanno riportato al largo un piccolo esemplare di cetaceo che si trovava nelle acque di Porto Cesareo, sebbene abituato a vivere a centinaia di metri di profondità. Gli uomini in divisa hanno, inoltre, accertato, il corretto sgombero delle opere abusive di un bar di Santa Maria al Bagno, trovato senza concessioni giorni addietro

L'esemplare messo in salvo dai militari

PORTO CESAREO – Le numerose segnalazioni giunte alla sala operativa della capitaneria di porto di Gallipoli si sono susseguite a partire dalle cinque e mezzo del mattino. Alcuni bagnanti hanno, infatti, indicato la presenza di un delfino a Porto cesareo, ancora vivo, ma in serie difficoltà, nei pressi della Torre Cesarea. Allertati immediatamente i militari dell’Ufficio locale marittimo del borgo marino, i militari si sono attivati per tentare di salvare l’esemplare. Giunti sul posto anche i medici veterinari dell’Asl competente per territorio ed il personale dell’Area marina protetta, il piccolo delfino, della lunghezza di circa un metro e venti, per 35 chilogrammi di peso, è staFoto-109-10to ritenuto appartenente alla specie del grampo.

Gli uomini della guardia costiera, in collaborazione con gli specialisti del settore, hanno quindi portato al largo il cetaceo, scongiurando così eventuali gravi conseguenze che sarebbero potute scaturire dallo scontro con le imbarcazioni presenti che in questo periodo sono numerose lungo il litorale ionico. Sono ancora sconosciute le cause che hanno portato il piccolo esemplare a spingersi in acque così poco profonde come quelle di Porto Cesareo: basti pensare che questi delfini, vivono in branco generalmente tra i 400 ed i mille metri di profondità.

Sempre nel corso della  mattinata, inoltre, gli uomini della capitaneria di porto della Città Bella, in collaborazione con il  personale della polizia municipale di Nardò, hanno eseguito un controllo per verificare se il titolare del locale  "Piccadilly" di Santa Maria al Bagno (in foto), si fosse adeguato a quanto prescritto dall’autorità giudiziaria al momento della denuncia di reato redatta nei confronti del trasgressore, due giorni addietro. "Nel sopralluogo,  lo sgombero delle opere non a norma è risultato essere stato correttamente eseguito entro le previste 24 ore dall’accertamento dell’illecito", hanno fatto sapere dalla capitaneria. Ieri, sull’argomento, si era espresso l'avvocato Paolo Gaballo, a nome della  “Mauro Cirignaco & F.lli snc”, fornendo la propria versione dei fatti.

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