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Domenica, 29 Gennaio 2023
Cronaca Nardò

Scomparso dal giorno della Vigilia: 115 punta su Gps e reparti di Topografia applicata nelle ricerche

Sono riprese all’alba di oggi le ricerche del 39enne di Santa Maria al Bagno, del quale non si hanno notizie da tre giorni. Assieme ai vigili del fuoco anche i volontari di diverse associazioni per fornire sostegno

NARDÒ – Senza sosta per tutte le scorse ore, per poi riprendere all’alba di oggi. Sono infatti ricominciate le ricerche, alle prime luci del giorno, le ricerche di Marcello Pantaleo, il 39enne residente a Santa Maria al Bagno del quale non si hanno più notizie dall’ora di pranzo della Vigilia.  I famigliari dell’uomo hanno atteso diverse ore, sperando che facesse ritorno o che desse segnali, prima di sporgere denuncia presso le forze dell’ordine in preda alla disperazione.

L’auto del cittadino scomparso, disoccupato da diverso tempo, è stata rinvenuta nei pressi di Torre dell’Alto sul litorale ionico, ma di lui non vi è alcuna traccia. I vigili del fuoco del comando provinciale hanno setacciato altre aree, coordinando le operazioni in collaborazione con i colleghi del reparto Tas, Topografia applicata al soccorso. Il territorio oggetto della ricerca è stato così suddiviso in aree di perlustrazione assegnate alle varie squadre.

Le ricerche sul litorale ionico

Alle operazioni stanno collaborando anche i volontari della protezione civile, del Soccorso alpino speleologico di Nardò, Croce rossa italiana, carabinieri e polizia locale, tutti impegnati a scandagliare ogni porzione del territorio. I dati e le informazioni raccolti dai reparti muniti di Gps saranno trasmessi  al posto di comando avanzato del 115, per poi essere elaborati.

Il video: i vari reparti del 115 impegnati nelle ricerche

Oltre alle squadre di terra, i “caschi rossi” sono presenti con il Nucleo cinofili, l’elicottero del reparto volo di Bari, i sommozzatori e il nucleo Sapr (sistemi a pilotaggio remoto). Come nelle scorse ore, linfatti, le attività proseguono via terra così via mare: anche la capitaneria di porto è infatti impegnata nelle operazioni nello specchio d’acqua antistante la costa neretina, assieme ai pompieri-sub per la perlustrazione dei fondali.

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