Cronaca

Ricerche senza sosta del 76enne: vista una sagoma, ma falso allarme

Nella notte si era notato qualcosa a 50 metri dalla riva, ma era un rifiuto. L'uomo forse caduto in mare in località Funnuvojere. I parenti sul posto con gli operatori al lavoro da ore. All'alba il cambio fra sommozzatori

Foto da Giuseppe Cerfeda (Il Gallo.it).

CORSANO  – E’ passata una notte intera, senza che le ricerche avessero mai sosta. Ed è ricominciata la giornata di domenica continuando a battere tutto lo specchio d’acqua davanti alla marina di Funnuvojere, località rocciosa e frastagliata in agro di Corsano, nota per le sue storiche saline, e le aree circostanti. Ma di  Donato Sergi, pensionato corsanese di 76 anni, ancora nessuna traccia.

I parenti dell’uomo, fra cui il fratello, da quando ieri hanno chiesto soccorso, non vedendo Sergi rientrare casa, hanno trascorso a loro volta la nottata accanto agli operatori al lavoro sul campo, sperando di avere al più presto qualche notizia, pur tragica che fosse. 

Falso allarme nella notte

Le ispezioni vengono svolte in particolare guardando verso il mare, visto che tutto lascia presagire una caduta. E, a un certo punto, nel cuore della notte scorsa, una squadra di vigili del fuoco, da riva, ha anche avvistato nel buio una sagoma. Era a una cinquantina di metri. Inviata la motovedetta della guardia costiera, però, si è chiarito in breve che si trattava solo di un rifiuto. Svanita, dunque, in pochi istanti, la speranza di recuperare una salma da riconsegnare ai parenti.  

In serata ancora nessuna novità

Alle prime luci dell’alba di domenica, poi, sono arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco di Bari a dare il cambio ai colleghi di Taranto, con i quali hanno operato in stretto contatto anche quelli del coordinamento provinciale di protezione civile. Si è quindi ripreso sondare il fondale, sfruttando la luce del giorno. Capita, in qualche caso, che i corpi di malcapitati finiti in mare, restino incastrati fra le rocce sottostanti per via delle correnti.

Le ricerche sono proseguite anche dall’alto, con sorvoli di elicotteri. E sul luogo vi sono pure gli specialisti in recuperi estremi del Nucleo Saf dei vigili del fuoco e un posto di comando avanzato Tas (Topografia applicata al soccorso), per gestire le operazioni nelle zone battute. Alle 20 di questa sera, però, ancora nessuna novità. Il mezzo aereo è stato costretto a fare rientro, non essendovi più le condizioni di visibilità ottimali. Anche i sommozzatori si sono dovuti fermare Per la notte che sta arrivando, e in attesa dell'alba di lunedì, rimarrà comunque sempre un presidio in zona. Ma le attività più approfondite riprenderanno all'alba.  

Ieri la scomparsa dell'uomo

L’allarme è stato lanciato nel primo pomeriggio di sabato quando, non dando più notizie di sé, è stata ritrovata la canna da pesca di Donato Sergi sugli scogli e la sua autovettura in strada. Sul posto sono così arrivati poliziotti del commissariato di Taurisano e carabinieri dipendenti dalla compagni di Tricase, squadre di vigili e uomini della capitaneria di Gallipoli, che hanno smistato la motovedetta dell’Ufficio locale marittimo di Santa Maria di Leuca. L'ipotesi più plausibile è che il 76enne sia stato colto da un malore, cadendo in mare, o scivolato accidentalmente nelle gelide e mosse acque di questo periodo.

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