Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Pet-tac: Codacons chiede i danni. La Regione: "Esami si potevano fare al Perrino"

Nuova udienza dinanzi al giudice di pace, nella causa promossa dal Codacons e finalizzata ad ottenere il risarcimento del danno patito da salentini colpiti da patologie tumorali, costretti ad effettuare gli esami a loro spese

 

LECCE – Nuova udienza questa mattina, dinanzi al giudice di pace Luigi Piro, nella causa promossa dal Codacons di Lecce e finalizzata ad ottenere il risarcimento del danno patito da cinque salentini, colpiti da patologie tumorali, costretti ad effettuare a loro spese un esame con la Pet-tac, presso uno studio privato (Calabrese di Cavallino), nel periodo gennaio–marzo 2011.

Dinanzi al giudice hanno discusso l'avvocato Massimo Todisco, rappresentante dell'ufficio legale del Codacons e l’avvocato della Regione Puglia Nicola Colaianni. L’avvocato Todisco ha chiesto il risarcimento delle spese sostenute dai suoi assistiti, mentre l’avvocato della Regione ha replicato che era comunque possibile sottoporsi all'esame nell’ospedale “Perrino” di Brindisi. Il giudice di pace, Luigi Piro, emetterà la sentenza nei prossimi sessanta giorni.

All'ente regionale viene imputata la lesione del diritto alla salute, sancito dalla Carta costituzionale. Nell'atto di citazione l'avvocato Massimo Todisco, rappresentante dell'ufficio legale del Codacons, ha fatto esplicito riferimento al regolamento regionale del 2009 che prevedeva l'installazione di una Pet-tac pubblica e di un'altra convenzionata per ogni bacino di utenza superiore a 750 mila abitanti, come nel caso della provincia di Lecce. 

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