Cronaca Rudiae / Via Luigi Vanvitelli

Ricercati per spaccio a Rieti, sorpresi a Lecce mentre organizzano una festa

Jeffrey Sedi, 26enne ed Endurance Antony, 28enne, entrambi nigeriani, farebbero parte di un sodalizio dedito allo spaccio di droga nel Lazio. Tre connazionali erano già stati arrestati. Scovati nel capoluogo salentino dalla mobile

Foto di repertorio (tutti i diritti riservati).

 

LECCE – Stavano allestendo i preparativi per una festa, ma, è il caso di dire, la festa gliel’hanno fatta gli agenti di polizia della squadra mobile di Lecce, che li hanno arrestati, tra la sorpresa degli altri presenti, probabilmente ignari dei loro veri “affari”. Jeffrey Sedi, 26enne ed Endurance Antony, 28enne, entrambi nigeriani, erano ricercati dalla polizia di Rieti, poiché ritenuti esponenti di un gruppo di africani dediti allo spaccio di stupefacenti intorno alla Capitale.

Altri tre nigeriani, Nurudeen Bello, 24enne, Sumaila Inusa, 22enne e Ajo Bod, 37enne, erano già finiti in trappola. All’appello mancavano solo i due, scovati in via Vanvitelli, nel rione Rudiae-Ferrovia di Lecce, dov’è insediata una piccola comunità nigeriana. La festa che stavano in procinto di organizzare era proprio per salutare la loro partenza verso Rieti, prevista per lunedì. Ma dovranno sostare a Lecce, più del previsto. Nel carcere di Borgo San Nicola.

Le indagini, come detto, erano state avviate dalla questura di Rieti nel settembre scorso, quando altri nigeriani avevano fatto presente a un’associazione che opera in ambito sociale per l’integrazione degli stranieri, i propri sospetti nei confronti di cinque connazionali, conviventi in un appartamento messo a disposizione da una cooperativa.

I comportamenti segnalati, facevano presumere un’attività di spaccio per i continui viaggi a Roma, dove i cinque si sarebbero approvvigionati con cadenza settimanale di sostanza stupefacente, poi smerciata a giovani reatini che spesso venivano visti all’esterno dell’appartamento. Sulla base delle informazioni acquisite, la polizia di Rieti ha fatto visionare all’informatore alcune foto di nigeriani che avevano chiesto asilo politico e fra queste avrebbe riconosciuto i volti dei cinque.

Da allora, sono iniziati pedinamenti, appostamenti ed intercettazioni telefoniche che hanno permesso di documentare e provare l’esistenza di un gruppo dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti con collegamenti con Roma, dove il sodalizio si riforniva per poi smerciare la droga a Rieti.

A conclusione dell’attività d’indagine, il Tribunale di Rieti ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti a carico dei nigeriani, ma nel momento dell’esecuzione solo tre di loro sono stati trovati dalla polizia reatina. Gli altri due, nel frattempo, erano andati in visita a Lecce. Ed è qui che gli agenti diretti dal vicequestore Michele Abenante li hanno scovati.


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