Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Rifilano acciaio come fossero monili in oro, è caccia aperta a tre truffatori

Hanno l'accento napoletano e hanno già frodato diversi esercenti specializzati a Lecce e in provincia. Varie le denunce

LECCE – Vendo acciaio, ma intasco soldi come se fosse oro. Ovviamente, che sia acciaio non lo dico. Un bel bagno dorato, e oplà: il gioco è fatto. Sembra incredibile, ma devono essere talmente abili, i truffatori che stanno girando in questi giorni fra Lecce e provincia, che più di qualche negozio di “compro oro” c’è cascato in pieno. E così, presso la questura sono confluite negli ultimi giorni diverse denunce, sia dal capoluogo, sia dalla provincia. Tutto unito in un unico fascicolo, anche perché sembra proprio che ad agire siano sempre gli stessi soggetti.

Il gruppo, stando a quanto dichiarato da più truffati, è formato da tre persone: due donne e un uomo. Sembra che siano intercambiabili nei ruoli, tanto che in alcune occasioni sarebbero stati visti entrare tutti e tre, in altre solo le due donne. L’aspetto peculiare è che non sarebbero locali. Pare che si esprimano con la cadenza napoletana.

Una cosa è certa. I truffatori si presentano con oggetti di vario genere, vendendoli in cambio di denaro. Solo dopo accertamenti più accurati, i titolari si sono però accorti che i monili erano soltanto bagnati in oro, ma con un’anima d’acciaio. Ovviamente, le indagini vanno avanti cercando dettagli utili anche tramite sistemi di videosorveglianza di cui solitamente sono dotati questi tipi di attività. Ma chissà se i tre si trovino ancora nel Salento. Di solito, chi attua truffe simili, si sposta di provincia in provincia, di regione in regione, senza sostare a lungo per non dare troppi punti di riferimento.  

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