Dai rifiuti abbandonati ai lavori edili abusivi: sigilli a villetta a Frigole

Un cittadino ha segnalato il materiale di risulta lasciato presso i contenitori. Dalle verifiche al sequestro il passo è stato breve

L'immobile sequestrato.

FRIGOLE (Lecce) – Dai rifiuti indifferenziati lasciati intorno ai cassonetti di prossimità al sequestro di una abitazione dove erano in corso lavori di ampliamento in mancanza di titoli autorizzativi.  È accaduto ieri a Frigole: protagonisti un cittadino solerte,  il personale del Comune, gli agenti di polizia locale e, suo malgrado, un uomo residente a Surbo che è stato poi denunciato.

Il primo ha segnalato il conferimento irregolare di materiale inerte di natura edile e di imballaggi, gli operatori alle dipendenze del direttore dell’esecuzione del contratto (Renato Brunetti, che ha la responsabilità di vigilare sull’applicazione delle previsioni dell’appalto affidato a Monteco) sono risaliti al cantiere attivo presso una villetta unifamiliare poco distante. A quel punto è entrato in gioco il personale del nucleo di polizia edilizia e quello del nucleo di vigilanza dell’ufficio tecnico del Comune.

Dalle verifiche effettuate si è appreso che l’unità immobiliare era stata realizzata su zona sottoposto a vincolo e condonata nel 2003, ma anche che i lavori di ampliamento per la chiusura di una veranda di circa 12 metri quadrati e la costruzione di un vano tecnico di tre metri quadrati erano privi di autorizzazione. Inoltre nella parte di dietro è stato scoperto un vano in muratura, coperto con lastre di eternit, di circa 17 metri quadrati e successivo al condono. L’immobile è stato quindi sottoposto a sequestro preventivo.

L’episodio ha una sua rilevanza anche perché contestuale all’introduzione del servizio di raccolta dei rifiuti nelle marine tramite punti di prossimità dove i cittadini devono conferire i rifiuti in maniera differenziata. La nuova modalità ha creato non poche polemiche: alcuni residenti infatti si lamentano per la distanza dei contenitori dalle proprie abitazioni. La  fascia costiera leccese, tra l’altro, è meta prediletta di abbandoni indiscriminati di rifiuti da parte di persone provenienti anche da comuni limitrofi. Per arginare questo fenomeno i cassonetti sono dotati di lucchetto e per gli abitanti delle zone interessate sono state preparate delle chiavi  che possono essere ritirate presso la sede Monteco di Via Diaz al numero 34

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I rifiuti ingombranti, viceversa, possono essere conferiti direttamente presso gli eco-centri di viale  Grassi e viale Giovanni Paolo II o prenotandone il ritiro gratuito a domicilio, per un massimo di tre pezzi, chiamando il numero verde di Monteco 800.80.10.20.

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