Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Rifiuti, Tar “scarica” Seta e conferma risoluzione del contratto

Respinto il ricorso presentato dalla società mista dei rifiuti per bloccare l'atto di decadenza del contratto d'appalto durato dieci anni. Legittima per i giudici la procedura del Comune di Gallipoli e l'affidamento alla Navita

GALLIPOLI – Ora anche il Tar legittima la risoluzione del contratto tra il Comune di Gallipoli e la ormai ex società affidataria del servizio di igiene urbana della Seta-Cogei. E per il servizio di raccolta dei rifiuti in terra gallipolina, dopo un decennio, è tempo di cambiare registro come già fatto con l’affidamento temporaneo alla nuova ditta. Il Tar di Lecce ha infatti respinto il ricorso della Seta Eu che aveva impugnato la determina con la quale gli uffici comunali avevano decretato la decadenza del contratto d’appalto dopo aver appurato la mancanza dei requisiti della società dei rifiuti. In tal modo è stato altresì confermato l’affidamento del servizio di igiene urbana alla ditta Navita s.r.l. disposto dal Comune di Gallipoli.

E’ questa la conseguenza dell’ordinanza depositata ieri dalla terza sezione del Tribunale amministrativo. In buona sostanza i giudici hanno dato ragione al Comune, difeso dai legali Pietro e Luigi Quinto, che a fine anno 2012, aveva di fatto risolto il contratto con la Seta Eu. Alla base di quella decisione, proprio la sopravvenuta mancanza dei necessari requisiti per lo svolgimento del servizio. Il Comune aveva così proceduto, con un’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Errico, ad un nuovo affidamento disposto in via d’urgenza e nelle more della definizione della procedura di gara per la scelta del nuovo affidatario del servizio. Quest’ultimo provvedimento non era stato impugnati da Seta che quindi non poteva ora chiedere un provvedimento di tutela giudiziaria per la decadenza contrattuale.

I difensori del Comune hanno anche dimostrato che, in attuazione dell’ordinanza del sindaco Errico, la nuova ditta aveva avviato il servizio già in data 16 gennaio 2013 e pertanto “non era possibile che la Seta Eu invocasse una tutela urgente il cui unico effetto sarebbe stato la paralisi di un servizio pubblico così importante”. Il Tar ha dunque accolto l’eccezione, affermando che una eventuale sospensione degli atti impugnati non avrebbe portato alcuna utilità immediata alla ricorrente. Secondo le valutazioni dell’ordinanza emessa dal tribunale amministrativo, il legale Pietro Quinto ritiene che: “viene così a chiudersi la questione dello svolgimento del servizio sul territorio di Gallipoli. E’ ormai definitivo il provvedimento del sindaco di affidamento dello stesso in via d’urgenza ad una nuova ditta che lo svolgerà per tre mesi a meno che, ancora prima, il Comune dovesse individuare il nuovo concessionario a seguito della gara pubblica”.

I legali dell’amministrazione comunale rammentano come che la Seta è una società mista della quale faceva anche parte il Comune seppure con una quota minoritaria e che ha svolto il servizio dal 2003 fino a tutto il 2012. L’amministrazione Errico, una volta sciolto il contratto con Seta, ha fronteggiato l’emergenza procedendo con un’ordinanza sindacale che ha disposto la utilizzazione del personale già alle dipendenze della società mista e con altro provvedimento ha anche requisito i cassonetti utilizzati per assicurare il servizio. “Un intervento, quello del sindaco Errico” conclude l’avvocato Quinto, “che ha consentito di scongiurare qualsivoglia problema di igiene. Quell’iniziativa è stata ritenuta legittima dai giudici amministrativi”

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