Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

“A pesca del rifiuto”, e dal mare emergono pneumatici ed eternit

La prima giornata dell'iniziativa a Frigole, a cui hanno partecipato il Comune di Lecce e l'Ufficio circondariale marittimo della Guardia costiera di Otranto: Sul fondale lattine di coca cola e batterie delle auto

 

FRIGOLE (Lecce) – Per capire a che punto è la sensibilità verso la tutela dell’ambiente, il mare in particolare, basta vedere quel cosa hanno tirato su dai fondali marini della costa adriatica dopo l’iniziativa “A pesca del rifiuto”, che si è svolta ieri nella marina di Frigole e a cui hanno partecipato  il Comune di Lecce e l’Ufficio circondariale marittimo della Guardia costiera di Otranto: dalle lattine di coca cola, agli accumulatori delle auto, ai tubi di ferro, all’eternit, al Pvc.

Ma non tutti, per fortuna, scambiamo il mare come una pattumiera. Grazie a tutti coloro che hanno segnalato la presenza di rifiuti in mare si potuto procedere, a fine stagione estiva, alla fase operativa del recupero dei rifiuti. L’iniziativa, fra le prime del suo genere in Italia, è stata voluta dal consorzio Ato Lecce/1, con il coordinamento della Guardia Costiera di Otranto ed il supporto del Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto, dalla Lega Navale Italiana, dall’Ente Parco di Rauccio e dall’Assonautica, con l’apporto tecnico dell’associazione “Tecnica” di Lecce.

“Purtroppo è divenuto consuetudine intravedere sul fondo del mare qualsiasi tipo di materiale abbandonato, dalle lattine di Coca cola, agli accumulatori delle auto, ai tubi di ferro, eternit, Pvc e simili –  ha spiegato il direttore di Ato Le/1, Fernando Bonocuore -, per questo è importante promuovere un costante rapporto di dialogo e di cooperazione tra cittadini/turisti ed istituzioni, ed agevolare la diffusione di una corretta “cultura del mare””.

Ieri sono stati recuperati molti pneumatici di diverse dimensioni, parecchi metri quadrati di reti da pesca abbandonate, moltissimi piombi ed esche di plastica, un motore marino ed involucri in plastica ed altro materiale. “Abbiamo voluto coinvolgere in prima persona gli utenti, creando un autentico raccordo fra loro e le Istituzioni; la sinergia creatasi fra i diversi Enti partecipanti – ha detto il comandante della Guardia Costiera idruntina Francesco Amato – dovrebbe avere ulteriore sviluppo in un rapido interessamento del ceto peschereccio, perché una simile attività possa svolgersi con costanza durante l’anno e giungere all’obiettivo di una progressiva e sistematica pulizia dei fondali salentini.”

E sabato prossimo, lungo il litorale di San Foca, si svolgerà la seconda giornata, questa volta con la partecipazione di alcune scolaresche. La campagna “A pesca del rifiuto” rientra in un più ampio progetto di intesa sui temi ambientali fra i Comuni di Lecce ed Otranto e la Guardia costiera idruntina, sotto la costante direzione della Procura della Repubblica di Lecce.

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