Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Rifiuti sul lungomare. Ma il muretto almeno è riparato

Ripristinato lo stato dei luoghi del parapetto crollato nei mesi scorsi sul litorale di Gallipoli. Ma sulla scogliera il passaggio degli incivili è ancora evidente. Si attende l'intervento del Comune

Non sappiamo se l'articolo pubblicato appena qualche giorno addietro su LeccePrima abbia contribuito a smuovere le acque. E soprattutto le Istituzioni. Sta di fatto che sul lungomare Galilei di Gallipoli ci sono delle novità da rilevare. L'articolo precedente dal titolo "Il lungomare di Gallipoli naviga a vista. Tra i rifiuti" si concludeva testualmente con il riferimento al muretto a secco crollato diversi mesi addietro. E nello specifico:"?..Basta proseguire per pochi metri all'altezza di una delle scalinate di accesso al lungomare, in linea d'aria con il complesso in ristrutturazione del Ceduc per intendersi, ed ecco un altro bel regalo ai turisti. Il muretto a secco di perimetrazione si è letteralmente sgretolato. Il crollo risale ad un periodo antecedente la stagione estiva. Oltre tre mesi addietro. Ci sono le transenne. C'è il pietrame sparso ai lati. Ci sono altri rifiuti. E ancora nessuno si è preso la briga di ripararlo?..". Tutto questo sino alla scorsa settimana. E come documentato anche dagli scatti fotografici. Per dovere di cronaca oggi c'è da segnalare, che il muretto in questione è tornato in piena efficienza. Ovvero ci sono ancora le transenne, ma stavolta a delimitare solo gli interventi di ripristino del parapetto. Via il pietrame, via i rifiuti, con il relativo plauso personale rivolto alle istituzioni competenti. Gli operai incaricati dal Comune qualche giorno addietro hanno lavorato con badili e cemento per ricostruire il muretto a secco e ripulire la scalinata di accesso. Frutto evidente della disposizione dell'Ufficio Tecnico comunale e della segnalazione dei vigili urbani.

Un agente del Comando gallipolino tra l'altro, è stato tra i più attenti commentatori dell'articolo precedente. Biasimando le lamentele che sono giunte sulla situazione dei rifiuti sparsi a destra e a manca sul lungomare e sulla scogliera di scirocco. Facile intuire che sia stato proprio lui a sollecitare oltremodo gli uffici competenti a risolvere almeno la questione del muretto crollato. Oppure la disposizione per la riparazione giaceva da tempo a Palazzo Balsamo o negli uffici di via Pavia. O forse era giunto da solo il tempo "naturale" perché quell'intervento si concretizzasse. Ad ogni buon conto si è data notizia dello scempio prima, si dà degno rilievo al ripristino della normalità ora. Com'è nelle prerogative di LeccePrima.

C'era anche chi in città aveva auspicato, al di là del normale ripristino del muretto, l'attuazione di una variante per la realizzazione sotterranea di bagni pubblici a servizio degli utenti del lungomare. Ma per il momento ci si può accontentare così. Poi si vedrà. E per la questione rifiuti? Beh, per quella si dovrà ancora attendere visto che dal sopralluogo odierno è emerso chiaro che nulla è cambiato. Siamo concordi con l'agente di polizia municipale che richiamava tutti ad un maggiore senso civico. Se quei rifiuti sono lì e anche, e soprattutto, perché, qualcuno evidentemente li ha gettati sul lungomare e al di là dei muretti di delimitazione dalla scogliera. Ma vista la ritrovata solerzia nella riparazione del muretto a secco, e nonostante la penosa situazione del servizio di raccolta in città (lodo arbitrale a parte), non si potrebbe dare una bella ventata di pulizia sul lungomare, per ridare dignità a quel tratto di costa e alla passeggiata della amata e frequentata Gallipoli?

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