Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Rifiuti. "Vendola, chiudi l'impianto di Poggiardo"

Perenteroria la richiesta del sindaco Astore: "L'esperimento di biostabilizzazione è fallito". Solo la Regione può bloccare la struttura ormai al collasso. Continua la ressa ai cancelli per il blocco

Lo stabilimento di Poggiardo

"L'impianto di biostabilizzazione di Poggiardo va chiuso, perché tutto fa, fuorché biostabilizzare i rifiuti". Torna perentorio l'atteggiamento del sindaco del Comune salentino, Silvio Astore, che senza mezzi termini chiede a chi di competenza, ovvero al Commissario per l'emergenza rifiuti in Puglia, Nichi Vendola, di chiudere la struttura di Poggiardo. E si perché è bene ribadire che solo la Regione ha la competenza e l'autorità per poter autorizzare l'apertura e la chiusura di una discarica o di un impianto di trasformazione o biostabilizzazione dei rifiuti. Lo rammenta a chiare lettere il sindaco Astore. Lui, il primo cittadino di Poggiardo, in qualità di massima autorità sanitaria del territorio di competenza ha già fatto quello che è nelle sue facoltà: oltre agli inviti formali agli organi istituzionali dell'Ato Lecce2 e del Commissario per l'emergenza ambientale, oggi ha allertato anche le autorità sanitarie. Ha scritto all'Asl territoriale e agli uffici dell'Arpa regionale il sindaco di Poggiardo per far presente che l'emergenza rifiuti del Basso Salento viaggia di pari passo con l'emergenza igienica sanitaria ed ambientale che di giorno in giorno rischia di aggravarsi nel territorio di Poggiardo. Ecco perché il messaggio è ribadito a chiare lettere: "L'impianto di biostabilizzazione va chiuso. Subito!". Astore attende lumi dalla Asl e dall'Arpa proprio in queste ore: "Sono loro che mi devono chiarire se quell'impianto è nelle condizioni di rimanere aperto o come tutti riteniamo vada immediatamente chiuso da parte del presidente Vendola". E' in gioco c'è niente meno che la salvaguardia della salute pubblica.


Un impianto ormai saturo anche sotto il profilo della capienza, visto che in questi giorni sono continuate le lunghe code degli autocompattatori della raccolta dei rifiuti provenenti dai comuni del bacino, davanti ai cancelli dell'impianto di Poggiardo. Ore ed ore, a volte giornate intere, ad spettare il proprio turno per riversare il proprio carico in qualche angolo ancora libero della struttura di biostabilizzazione. Appena ieri un guasto meccanico del nastro trasportatore dell'impianto aveva bloccato l'attività di conferimento e scatenato la rabbia dei camionisti già esasperati dalle lunghe attese dei giorni precedenti. Una situazione al collasso. Ressa ai cancelli e impianto stracolmo che non riesce a fronteggiare l'attività di smaltimento. Anche per questo nei giorni scorsi il Comitato spontaneo di cittadini, politici e amministratori di Poggiardo favorevoli alla chiusura dell'impianto di biostabilizzazione è tornato a manifestare proprio all'ingresso della struttura bloccando di fatto per oltre quaranta minuti le operazione di scarico dei camion.

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