Cronaca

Riforma della giustizia, Camere penali proclamano una nuova astensione

La Camera penale di Lecce aderisce all'astensione in programma dal 10 al 14 aprile prossimo e la promuove con convinzione

LECCE – L’Unione delle Camere penali italiane ha deliberato una nuova astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale nei giorni dal 10 al 14 aprile. La Camera penale di Lecce sostiene convintamente l'astensione dalle udienze nei prossimi giorni, e invita tutti i colleghi ad aderire compatti all'iniziativa, come già accaduto due settimane fa.

Il Governo ha deciso di utilizzare lo strumento della fiducia ai fini dell’approvazione del Ddl di riforma del processo penale, sottraendo al Parlamento ogni possibile confronto su norme che incidono in profondità sul processo, ed in risposta alle critiche e perplessità cha da più parti sono state sollevate, ha perseverato nel proprio atteggiamento, facendo approvare in Senato la nuova legge.

FOTO AVV VERRI-2Di fronte a questa modalità antidemocratica  e miope con la quale si è chiuso, di fatto,  ogni possibile spazio di confronto in merito a riforme che distorcono gravemente il modello accusatorio del giusto ed equo processo, ritengo necessario ed anzi doveroso adottare ogni possibile iniziativa di contrasto.

A tal proposito, la Camera penale di Lecce (presieduta dall’avvocato Silvio Verri, nella foto a destra) sottolinea ancora una volta che occorre svelare l'inganno secondo cui allungare i tempi di prescrizione dei reati serve a tutelare le vittime degli stessi, in quanto tale soluzione in realtà è contraria  non solo ai diritti dei singoli imputati, ma anche alle legittime aspettative delle persone offese e della intera collettività, che esige, in un Paese civile e  moderno, che i procedimenti penali abbiano una ragionevole durata e che la fase dell’accertamento dibattimentale torni ad essere il baricentro del processo, sottraendo la fase delle indagini preliminari alla attuale enfasi mediatica che la caratterizza. Allo stesso modo, riteniamo riprovevole estendere la applicazione del processo a distanza ad un numero elevatissimo di procedimenti con detenuti; tale riforma,  lungi dal costituire un risparmio di risorse, rappresenta invece, la più evidente ed aperta violazione dei principi costituzionali e convenzionali del contraddittorio e della immediatezza, dal momento che pressoché tutti i processi con detenuti si svolgeranno senza la presenza fisica degli accusati, costretti a seguire il processo che magari deciderà della loro vita su un piccolo schermo, ed a comunicare durante l'udienza con il proprio avvocato solo telefonicamente.

“Deve essere chiaro che gli avvocati penalisti non recederanno dalle proprie posizioni, pronti a continuare con la propria protesta per tutto il tempo che si renderà necessario. Auspichiamo, infine, la ripresa di un confronto sui temi della giustizia penale anche con la magistratura, specie all'indomani del rinnovo della cariche nazionali all'interno di Anm, con la nomina di un nuovo presidente e l'ingresso nella giunta nazionale di un magistrato salentino, Rossana Giannaccari, a cui rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro”.

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