"Rimarrai nei nostri cuori": l'ultimo saluto a Clarissa

Si sono svolti nel pomeriggio i funerali di Clarissa Miglietta, la giovane di Trepuzzi morta in un incidente sabato pomeriggio. Gli amici hanno salutato la 22enne tappezzando la strada di cartelloni

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TREPUZZI - E' morta a soli 22 anni, nell'ennesima tragedia della strada di un'estate in cui si sono sovrapposti drammi su drammi. Eppure, non ci si riesce mai ad abituare: è un dolore che si rinnova, uguale a mille, ma sempre diverso. Difficile da spiegare, ogni vita persa è un momento di profonda riflessione, nella ricerca di un senso, un signficato, che ognuno, solo nel suo intimo, può ritrovare. "Preghiamo perché Clarissa possa aver esaudito i suoi desideri nel suo breve percorso di vita - ha detto durante l'omelia il parroco, don Vito Pascali - confidando che questa tragedia immane possa servire da monito per tutti. La vita è un bene troppo prezioso da dilapidare. Dobbiamo conservare il sorriso e la gioia di vivere che Clarissa regalava ogni giorno, senza serbare rancore verso il Signore per una morte assurda che ha cancellato i sogni di una giovane ragazza". Parole che hanno cercato di scavare un solco di speranza nei cuori chi le era vicino e che una ragione, ancora, non se la può fare e forse non se la farà mai fino in fondo.

Se n'è andata nel fiore della vita, Clarissa Miglietta, e un'intera comunità, quella di Trepuzzi, si è ritrovata nel pomeriggio nei pressi della chiesa "Madre" per stringersi attorno al feretro, accompagnandola nell'ultimo tratto di strada, in una cittadina che si ritrova nel lutto mentre attorno, in stridente contrasto, le luminarie ricordano che da qualche giorno c'è stata una festa. Struggente e indescrivibile la commozione dei famigliare e degli amici, per lei che era piena di vita e che ne aveva tanti. Un'emozione sottolineata da cartelli e scritte. "Il ricordo della tua allegria sarà la forza delle tue sorelle", ma anche un "ciao amica", impresso sull'asfalto, meraviglioso nella sua semplicità.

Clarissa è spirata sabato pomeriggio alla periferia di Surbo. Viaggiava con un amico in sella ad un Kawasaki 1000. Sembra che il conducente abbia perso il controllo, finendo contro un'auto che proveniva dal senso di marcia opposto. Sbalzata in aria, la ragazza è ricaduta sull'asfalto. I soccorritori hanno potuto solo amaramente confermare che non c'era più. "L'importanza di una persona non si valuta dal posto che si occupa ma dal vuoto che lascia e tu rimarrai con noi per sempre", recitava un altro cartello, quasi ad oltrepassare quel fatale momento e a rendere eterna la sua figura.
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Al termine della cerimonia, un lungo applauso seguito dalle lacrime sincere dei tanti ragazzi assiepati intorno. Poi, gli amici di sempre l'hanno accompagnata fino al cimitero. La salma ha anche fiancheggiato, per qualche interminabile istante, la casa di via Ermellini, dove Clarissa era cresciuta con suo fratello, seguita fin dai suoi primi passi da papà Enzo e da mamma Anna Maria.

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