Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Galatina

Rimuove sigilli e sottrae metano per oltre 12mila euro. Indagato per furto aggravato

L’episodio presso un’abitazione privata di Noha di Galatina, indagato 56enne. Da sette anni contatore e impianto risultavano cessati per morosità, ma qualcuno aveva rimosso i sigilli e riattivato la fornitura. Dopo la denuncia di un tecnico l’intervento della polizia

GALATINA - E’ stato in seguito ad un controllo del tecnico specializzato della rete di distribuzione del metano che è venuto alla luce l’anomalo approvvigionamento del gas presso una abitazione privata. Un vero e proprio furto in quanto l’utenza domestica al quale erano collegati contattore e impianto era ormai disabilitata da tempo (con l’apposizione anche dei relativi sigilli) e cessata per un problema di morosità.

Nei giorni scorsi quando il tecnico si recato proprio presso l’abitazione nella frazione galatinese di Noha per effettuare la sostituzione del contatore, lo stesso che era già cessato per morosità, ha  verificato che c’era qualcosa di sospetto. Quell’impianto di fatto era stato riattivato, pur senza nessuna comunicazione della ditta o la regolarizzazione delle vecchie situazioni amministrative.

Un’anomalia che il tecnico ha subito segnalato non solo all’azienda, ma anche recandosi presso il commissariato di polizia di Galatina, nona vendo tra l’altro potuto accertare la presenza o meno in casa dei proprietari o inquilini o all’intestazione della nuova utenza. Nello specifico era stata constata la rimozione dei vecchi sigilli, il successivo allaccio abusivo e quindi il conseguente approvvigionamento di gas. Il tutto si sarebbe  verificato sin dal gennaio del 2014.

Qualcuno infatti, già da oltre sette anni dunque avevano provveduto a rimuovere i sigilli precedentemente apposti sul contatore dal personale incaricato. Vi è stata dunque in tutto questo tempo una sottrazione fraudolenta di gas, attraverso la manomissione del gruppo di misura del contatore.

Il tecnico stesso ha fatto presente agli agenti che trattandosi di un contatore chiuso già da alcuni anni, non risultava ormai abbinato a nessun utente. Motivo per cui è risultato, sul momento, difficoltoso risalire all’effettivo utilizzatore dell’utenza. E il prelievo illecito accertato ammontava ad oltre dodicimila euro.

Dopo la segnalazione gli agenti del commissariato, insieme allo stesso tecnico, si sono recati presso l’abitazione per un sopralluogo e al fine di identificare l’utilizzatore dell’utenza. Una volta giunti in loco, nessuno ha risposto al citofono dell’appartamento.

Si è fatto quindi ricorso al portale dell’anagrafe, risalendo ai residenti del civico in questione e successivamente è stato rintracciato anche un numero di telefono, attraverso il quale è stato identificato un 56enne galatinese residente tutt’ora in quell’abitazione. Una volta che l’uomo ha riposto alla chiamata e su richiesta degli agenti, è stato costretto ad aprire la porta di casa.     

Dopo gli accertamenti e quindi  l’effettivo riscontro della sottrazione del gas, si è provveduto ad apporre da parte della società  i nuovi sigilli, mentre per l’uomo è stato indagato per furto aggravato e continuato.

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