Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Ripascimento, ecco 250mila euro: una goccia nell'oceano

Arrivano dalla Regione Puglia alla Provincia di Lecce 250mila euro per tentare di rinfoltire di sabbia le spiagge della costa leccese. Ma i gestori dei lidi dovranno presentare i progetti entro maggio

spiaggia

Duecentocinquantamila euro. Denaro che servirà non si sa bene a cosa. A portare sabbia sui lidi leccesi ridotti a una spina di pesce? E quando? A Luglio? Ma forse è bene a guardare il bicchiere mezzo pieno, no? Meglio questi "soldini" che niente. E se poi i malpensanti dovessero congetturare che, guarda caso, il finanziamento per il ripascimento degli arenili, viaggiante sull'asse Regione Puglia-Provincia di Lecce, giunge a ridosso delle provinciali, beh, pensassero quel che volessero, sono i soliti maligni.

Allora, di questi 250mila euro, 50 mila sono destinati al Comune di Vernole per il recupero dell'oasi delle Cesine. Da quelle parti, l'acqua salmastra del mare ha rotto gli argini dei bacini di acqua dolce. Mare e acqua dolce si stanno "sposando" nonostate qualche naturale attrito, compromettendo seriamente l'habitat della fauna dei laghetti paludosi delle Cesine.

Duecentomila euro, invece, è la somma che i gestori dei lidi balneari della costa leccese si dovranno spartire per noleggiare una idrovora. Il mezzo dovrebbe servire a sollevare dal fondale la sabbia che la risacca del mare, durante le mareggiare invernali, ha allontanato a circa 200 metri dalla costa, per poi riportare l'arena sulle spiagge.

Ora, è possibile accedere alla richiesta di finanziamento per questo genere di progetto (che potrà interessare più gestori insieme) domani, 6 maggio, data in cui la Provincia provvederà a pubblicare l' "avviso pubblico per l'accesso ai contributi destinati ad interventi di ripascimento della costa salentina" sul proprio sito internet. A questo punto il gestori dei lidi avranno 20 giorni di tempo per inoltrare domanda alla Provincia, correlata ovviamente dal "sì" del Comune di Lecce. Insomma, sarà Palazzo Carafa e gli uffici comunali competenti a valutare preliminarmente i progetti di ripascimento. Solo a quel punto, con l'ok del comune, i titolare del lido potrà recarsi con la documentazione in mano, o spedirla tramite raccomandata, a Palazzo dei Celstini.

Tanto per dire: la domanda di contributo dovrà essere corredata di un progetto con l'indicazione dell'area di intervento, della quantità presumibile di sabbia da impiegare, dell'area del prelievo, dell'eventuale impiego di "posidonia" (https://it.wikipedia.org/wiki/Posidonia_oceanica) e del costo dell'intervento. Tutto per fine maggio.

Poi, a giugno, si dovrebbe sapere quali gestori hanno ottenuto il finanziamento, gli stessi che poi dovranno provvedere ad affittare idrovore, "seminare" alghe "posidonia" con bagnanti e turisti sotto gli ombrelloni piantati sulla spiaggia rimasta. Fate un po' voi.


"Certo, nessuno immagina di risolvere il problema legato all'erosione delle coste con 200mila euro - dice il presidente della Camera di commercio di Lecce Alfredo Prete, impegnato da anni sul fronte del turismo balneare - ma questo va visto come un segnale positivo da parte delle istituzioni, come positivo è il fatto che questi contributi siano giunti con tempestività dopo il tavolo di confronto dello scorso 28 febbraio sui problemi per la difesa del suolo tra Ente camerale, Provincia di Lecce, assessorato regionale ai Lavori pubblici e risorse naturali, Corpo forestale, Capitaneria di porto, imprese turistiche e comuni costieri. Certo - aggiunge Prete - siamo di fronte una soluzione tampone ma preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno. La Regione, d'altronde, è a conoscenza del problema, che ora non tocca nello specifico solo le spiagge salentine, ma la fascia costiera, come sta accadendo purtroppo a Otranto. Speriamo nei finanziamenti POR 2007-2013, molto più sostanziosi e che potrebbero risolvere definitivamente il probleama".

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