Cronaca

Rischio depotenziamento al pronto soccorso "Fazzi"

Aumentano gli accessi nella struttura con l'arrivo dell'estate: ma alle esigenze sanitarie rischia di non far seguito un'adeguata copertura del personale nel pronto soccorso. Interviene il Tdm

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LECCE - "È una situazione paradossale quella che va verificandosi nel pronto soccorso del 'Vito Fazzi' di Lecce: un reparto quasi al collasso nonostante le numerose e continue sollecitazioni fatte dallo stesso primario che restano inascoltate". La denuncia è quella di Alessandro Finisguerra, responsabile del Tribunale per i diritti del malato, attento e preoccupato per ciò che si sta verificando nella struttura ospedaliera, procedendo a lunghi, svariati e costanti sopralluoghi per monitorare la situazione.

Situazione che, però, non cambia. Anzi peggiora: "Da qualche giorno - spiega -, sebbene siano ancora attivi i Pronto soccorso dei Presidi ospedalieri di Campi e Nardò, gli accessi nel Nosocomio leccese sono arrivati ad oltre 300. Il Primario, Silvano Fracella, teme di essere costretto, in un periodo in cui il servizio andrebbe potenziato, di dover invece rinunciare ad una delle tre sale visite attualmente operative per mancanza di personale. Eppure un'efficiente gestione richiederebbe addirittura di aprire una quarta sala visite, dedicata esclusivamente ai codici bianchi e verdi".

Attualmente, ogni turno è composto da 5 unità infermieristiche e da 2 unità di personale presso il Triage - accettazione, 3 presso le sale visite emergenze -urgenze, una presso l'ambulatorio codici bianchi e verdi. Con il periodo estivo, le ferie rischiano di ridurre il numero, senza considerare eventuali malattie e permessi. C'è scarsità anche di personale medico (14 in organico a fronte dei 20 necessari).

"L'intera vicenda - prosegue Finsiguerra -, che sta assumendo contorni drammatici, pregiudica anche diritti dei lavoratori del Pronto Soccorso, alle ferie (circa una decina di giorni a dispetto dei 20-25 concessi, secondo quanto riferitoci, in altri reparti dello stesso Nosocomio) e ad un ambiente di lavoro umano".

Il Tribunale dei malati pone l'accento sulle ricadute che quanto descritto avrà sui pazienti, costretti ad attese lunghissime e a dover interloquire con personale oggettivamente stressato e sottopressione. E il periodo estivo, che tipicamente vede aumentare gli accessi a causa dei flussi turistici e della calura che colpisce le fasce più anziane, non lascia ben sperare (già oggi si iniziano a raggiungere punte di 320 accessi).

"Chiediamo - precisa - che il problema venga affrontato quanto prima, anche attraverso una rideterminazione degli organici, che permetta di supportare maggiormente i reparti con maggiori carichi di lavoro. Infine, torniamo a insistere per l'installazione, ormai improcrastinabile, della postazione radiologica per piccoli traumi presso il pronto soccorso. Nonostante l'acquisto dei macchinari sia già stata deliberata e ci fosse stato assicurato che entro la prima settimana di giugno sarebbe stata conclusa dalla Asl la gara d'appalto, ad oggi l'attrezzatura non è ancora presente in reparto e nulla si sa in merito".


"Cosicché - conclude - il locale già pronto e schermato resta vuoto, sebbene la postazione radiologica agevolerebbe di gran lunga il lavoro degli addetti dell'Unità ospedaliera di pronto soccorso e, evitando di distogliere personale dal reparto per l'accompagnamento dei pazienti in radiologia, snellirebbe conseguentemente i tempi di attesa per i cittadini".

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