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Calci e pugni per l'acquisto di un immobile: a processo due famiglie

L’episodio, il 7 aprile 2015, costò la frattura del naso a un poliziotto del commissariato di Taurisano, intervenuto per dividere i rivali

LECCE - La lite tra due famiglie dovuta all’acquisto di un immobile degenerò in rissa. Volarono calci e pugni e a pagarne le conseguenze fu uno degli agenti intervenuti per placare gli animi: raggiunto da un cazzotto in pieno volto, tornò a casa col naso fratturato.

L’episodio, avvenuto il 7 aprile 2015 a Taurisano, passerà al vaglio del giudice Sergio Tosi che dovrà giudicare le sette persone coinvolte: Michele Ancora, 33 anni, Salvatore Ancora, 65, Antonietta Cimino, 38, Antonio Ancora, 41, Guerino Rinaldi, 40 anni, Angelo Rinaldi, 32, Pietro Rinaldi, 42.

Lo ha deciso il gup (giudice per l’udienza preliminare) Vincenzo Brancato che ha fissato al 26 settembre la data d’inizio del processo. In aula ci saranno, come parti civili, non solo l’agente ferito (con l’avvocato Giuseppe Castelluzzo), ma anche uno degli imputati Pietro Rinaldi e la moglie per le minacce che avrebbero subito dalla famiglia Ancora. A difendere gli imputati ci penseranno gli avvocati Fabio Ruberto, Ezio Garzia e Silvio Caroli.

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