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Cronaca

Tensione nel centro storico: nella notte rissa tra opposte fazioni. Coinvolti a decine

Si ipotizza la matrice politica in relazione alle violenze che in piena notte si sono registrate nei pressi di piazza Sant'Oronzo. Fioriere distrutte e tracce di sangue, ma all'arrivo degli agenti delle volanti i gruppi si sono dileguati

LECCE – Diverse decine di giovani hanno dato vita ad una rissa, a colpi di cinghie e mazze, ad un violento scontro nel cuore della notte: protagoniste diverse decine di giovani, forse una cinquantina in tutto. Al momento non si conferma la pista politica, ma la concomitanza con la festa nazionale di CasaPound che inizia oggi (fino a domenica) è un fattore che deve essere tenuto di conto.

L’episodio si è consumato principalmente in via degli Acaya, a due passi dall’Anfiteatro, dove sono state distrutte diverse fioriere e trovate anche delle tracce di sangue. Saranno le immagini di videosorveglianza ricavate dalle telecamere installate in zona a fornire indicazioni più precise. Quel che è certo è che all’arrivo degli agenti della sezione volanti i gruppi, di cui uno formato da giovani con accento romano, si sono dileguati.

E’ solo probabile invece che si sia trattato di uno scontro nato per motivi occasionali e degenerato quando le due fazioni, dopo iniziali e reciproci sfottò per futili motivi, si sono politicamente connotate. Non una rissa annunciata, insomma, ma in qualche modo cercata.

Intanto nel pomeriggio via al raduno del movimento della galassia neofascista italiana: conferenze, dibattiti e concerti ai quali parteciperanno militanti provenienti da tutta Italia, ma anche esponenti politici come il salentino Erio Congedo (ieri sera la polizia ha presidiato la sua abitazione e questa notte, contro di lui, è spuntata una scritta nel centro storico), come l'ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone e l'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio.

Sono operative accurate misure di sicurezza  - da questa mattina Lecce è sorvolata da un elicottero - da parte delle forze dell'ordine che vogliono scongiurare qualsiasi rischio di contatto con i partecipanti alle due mobilitazioni organizzate a Lecce: quella del coordinamento antifascista che ha promosso un presidio a Porta Napoli e quella del centro sociale Binario 68 che ha allestito in sede un programma di attività.

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