Risse, spaccio e prostituzione: gruppo interforze per mettere un freno

Stabilito dal Comitato per l'ordine e la sicurezza, vedrà al lavoro insieme questura, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Si parte dal quartiere Rudiae Ferrovia

Controlli sulla prostituzione vicino alla stazione (foto di repertorio).

LECCE – La richiesta della città è sempre più pressante: sicurezza, qui, davvero, non se ne può più. E non si parla “solo” di furti e rapine, comunque tristemente all’ordine del giorno, ma dei fenomeni continuativi. Quelli che, specie quando cala il sole, rischiano di degradare intere fette di città, mettendo a dura prova i nervi dei leccesi.

Vivibilità versus anarchia, una sfida lanciata allo spaccio di stupefacenti e con uno sguardo sulle zone di Lecce dove più frequenti risultano risse, schiamazzi e ubriachezza molesta. Dulcis in fundo, una battaglia anche contro l’irrisolto e datato nodo dello sfruttamento della prostituzione in strada, specie in alcune vie e slarghi. Un problema che già a suo tempo l’ex sindaco Paolo Perrone ha tentato di frenare con un’ordinanza di chiusura serale al traffico di intere strade intorno alla stazione.

Ma ordinanze e provvedimenti rischiano di restare lettera morta senza una presenza fissa e massiccia delle forze dell’ordine. Ecco perché oggi, durante la seduta del Comitato per l'ordine e la sicurezza in Prefettura, si è stabilito di rafforzare il controllo del territorio attraverso la costituzione di un gruppo interforze fra questura, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Il tutto si svolgerà sotto il coordinamento di un tavolo tecnico permanente presieduto dal questore Leopoldo Laricchia.

Salvemini: "Restituire la tranquillità"

“L’obiettivo è restituire la vivibilità notturna e la tranquillità ai residenti”, commenta il sindaco Carlo Salvemini, che ha partecipato al confronto. “Le modalità tecniche dei servizi verranno definite in un tavolo tecnico permanente presieduto dal questore nei prossimi giorni – continua il sindaco -; mensilmente si farà poi il punto della situazione. La sicurezza sociale è un diritto di cittadinanza. A pagare il prezzo dell’insicurezza sono in particolare le persone più deboli: alla loro esigenza di sentirsi maggiormente al sicuro e tutelati intendiamo dare una risposta”, conclude.

Si partirà dal quartiere Rudiae Ferrovia

La prima zona individuata e sulla quale intervenire con una certa solerzia è il popoloso quartiere Rudiae Ferrovia, raccordo fra centro e periferia, e da troppo tempo al centro di segnalazioni di cittadini e commercianti.

Ormai non si contano più gli episodi di disturbo della quiete e della messa alla prova della tranquillità e del decoro del quartiere. Già dai primi giorni del suo insediamento, il questore Laricchia ha provato a dare una risposta con numerosi interventi, specie della Sezione volanti di polizia e del Reparto prevenzione crimine, concependo l’operazione ribattezzata “Legalità diffusa a oltranza”, con interi rioni proprio del quartiere battuti più volte per buona parte del 2017, a partire da giugno.

I risultati raggiunti fino a questo momento

Lo sforzo, però, per quanti risultati abbia effettivamente portato, con centinaia di uomini, donne e veicoli controllati e decine e decine fra arresti e denunce per vari reati, più espulsioni di stranieri irregolari, non è bastato. Ecco perché quell’idea, restando comunque valida e rappresentando una base di partenza, necessita di un corroborante, che potrà arrivare proprio dall’unione di più forze di polizia con un solo obiettivo.

Quando la macchina sarà pronta, si terranno d’occhio soprattutto le vie Oronzo Quarta, Martiri d'Otranto e Don Bosco, intorno alla stazione ferroviaria, uno dei punti da sempre più caldi, ma anche piazzale Rudiae e vie Massaglia e adiacenti, altra ampia porzione di città dove, specie di notte, si scatena una sorta di far west.

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