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Cronaca

Il titolare è deceduto, ma il pass invalidi circola ancora: ritirati 61 contrassegni

La polizia locale nel 2014 ha anche elevato 120 multe per utilizzo improprio. Dopo la morte del congiunto disabile è obbligatoria la restituzione. Lo scopo è quello di garantire il corretto uso della aree di sosta per chi ne ha effettivo bisogno

LECCE – Dopo il decesso del congiunto, portatore di handicap, i familiari non hanno restituito all’amministrazione il contrassegno per invalidi che consente la sosta negli stalli destinati alle persone diversamente abili. Tale “dimenticanza” è così diffusa nella città di Lecce che nel solo 2014 gli agenti della polizia locale, in collaborazione con gli ausiliari del traffico, hanno ritirato 61 pass e comminato 120 multe per uso improprio.

Quasi tutti i permessi sequestrati da personale in abiti civili, all'esito di appostamenti e verifiche che richiedono molto tempo, sono quelli adottati a partire dal luglio 2013, il modello Cude – contrassegno unificato disabili europei –, che reca la foto e la firma del titolare e devono essere riconsegnati all’ufficio Mobilità in caso di decesso del titolare.

L’utilizzo “abusivo” del pass da parte di conducenti che non ne hanno alcun bisogno, rappresenta in primis, oltre che una violazione amministrativa, anche una lesione dei diritti delle persone disabili alle quali deve essere garantito il corretto uso dei parcheggi loro riservati. La polizia locale, su questo fronte, è impegnata anche a garantire l’accessibilità alle rampe d’accesso e agli attraversamenti pedonali. 

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