Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Ritrovato scafo al largo di San Foca. Ma a bordo nessun passeggero

Lungo circa cinque metri, è stato avvistato al largo di San Foca da alcuni bagnanti. I militari della guardia costiera hanno trainato l'imbarcazione nel porto, in attesa di rintracciare i migranti. Alcune ore dopo, in tre soo stati soccorsi nei pressi de "Le Cesine", mentre si trovavano su un natante rimasto disalberato

L'immagine del recupero del natante

SAN FOCA (Melendugno) – I numerosi bagnanti che, a partire dalle prime ore del mattino, hanno preso d’assalto le spiagge di San Foca, non devono essersi accorti di nulla fino alle 11. L’ora in cui è partita la prima segnalazione telefonica, giunta alla centrale operativa della capitaneria di porto di Otranto. Uno scafo di colore bianco, lungo circa cinque metri, è stato infatti avvistato, e poi rinvenuto, al largo del borgo adriatico, al largo del lido “La Caciulara”.

A bordo del natante, però, la sorpresa: nessun passeggero a bordo. Un ‘assenza che certifica uno sbarco avvenuto quasi certamente nel corso della notte, lontano dagli sguardi dei militari della guardia costiera della marina di Melendugno. Sono stati questi ultimi ad intervenire in mare, quando lo scafo era ormai a riva, per recuperarlo con l’ausilio di una motovedetta, trainandolo verso lo stesso porto di San Foca, quello più vicino, assieme ai colleghi della capitaneria idruntina.

L’imbarcazione, evidentemente datata e con matricole e scritte volutamente occultate, potrebbe essere di provenienza greca, sebbene sia ancora troppo presto per poterlo affermare. Sono in corso alcune indagini, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, per tentare di chiarire in quanti fossero su quella barca, e in quale punto siano stati costretti ad abbandonarla. L’apprensione è tanta soprattutto a causa delle condizioni di salute dei migranti i quali, lasciati in acqua nella notte, potrebbero aver subito  conseguenze fisiche, dovute allo stress e alle modalità della traversata.

Soltanto alcune ore successive, attorno alle 14,30, un'altra telefonata giunta al numero di emergenza, ha chiesto nuovamente l'intervento dei militari della capitaneria di Otranto, per mettere in salvo tre persone, che viaggiavano a bordo di un natante da diporto, lungo circa quattro metri, rimasto disalberato ad un miglio dalla località "Le Cesine", nel territorio di Vernole. Intervenuti con la motovedetta "CP809", gli uomini in divisa hanno coordinato le operazioni di rimorchio a riva, eseguito da un gommone che si trovava di passaggio. Mentre a terra, i colleghi dell'Ufficio locale marittimo di San Cataldo, hanno atteso i tre malcapitati, i quali non hanno fortunatamente riportato alcuna coneguenza, se non tanto spavento. Si tratta di un uomo di 45 anni, del figlio di 11 anni e di un amico, di Galatone i primi, di San Cesario di Lecce il terzo.

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