Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Attentato: in campagna tre altri ordigni e bambole di pezza

Lungo la strada Leverano-Nardò, in località "Enzite" ma in agro di Copertino, sono stati rinvenute tre bombole di gas, una da sub, polvere pirica, taniche per diserbante. Il fondo è di proprietà del padre di Giovanni Vantaggiato

Una delle bombole ritrovate (foto di Antonio Quarta).

LEVERANO - Tre bombole con innesco sono state ritrovate questa mattina nelle campagne del feudo tra Copertino e Nardò - in località "l'Enzite", nei pressi dell'antico portale - a ridosso della strada che collega Leverano al comune neretino. Proprio  quella zona, di proprietà del padre dell'attentatore, sarebbe stata scelta da Giovanni Vantaggiato per provare alcuni ordigni dello stesso tipo di quello poi posizionato e fatto esplodere davanti all'istituto professionale brindisino "Morvillo-Falcone" il 19 maggio scorso, provocando la morte di Melissa Bassi e il ferimento di altre cinque studentesse. 

Ben nascosti da cartoni, oltre ai tre contenitori di gpl - svuotati del gas, ma con dell'esplosivo dentro, dotati di innesco e pronti all'uso -, gli inquirenti hanno trovato anche resti di precedenti esplosioni disseminati per tutta l'area circostante ed altri reperti di sicuro interesse per le indagini: una bombola per l'aria, di quelle che usano i sub, della polvere pirica depositata in una cassetta di cartone e contentitori di plastica per diserbante. Con ogni probabilità il materiale necessario per gli "esperimenti" che lo stesso reo confesso ha dichiarato di aver fatto nel periodo di Natale. Lo stesso al quale farebbero riferimento - secondo indiscrezioni - alcune persone che vivono nei dintorni, ricordando di sordi ma potenti boati in una domenica di dicembre. 

Ma uno dei particolari più inquietanti è il rinvenimento nelle vicinanze di alcune bambole di pezza. Gli investigatori intendono capire se Vantaggiato se le sarebbe procurate per valutare le conseguenze dell'esplosione del congegno esplosivo realizzato o se, semplicemente, si tratta di rifiuti abbandonati. Il quadro emerso nella giornata odierna pone agli inquirenti un altro, lancinante, interrogativo: il materiale ritrovato sul fondo di proprietà del padre era stato portato lì da tempo, magari dagli ultimi giorni dello scorso anno, oppure da poche settimane, forse in previsione di un secondo attentato?

Gli artificieri, sul posto insieme alla polizia scientifica, hanno fatto brillare all'interno di una fossa ricavata con una escavatrice nel terreno una delle bombole ritrovate.

Intanto, Franco Orlando, il legale del 68enne copertinese - secondo quanto riportato dall'Ansa -, ha manifestato il desiderio dei familiari di Vantaggiato, la moglie e le due figlie, di far visita al proprio congiunto. 

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