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Sabato, 22 Giugno 2024
Indagini in corso / Corigliano d'Otranto / via san Lorenzo

Macabra scoperta in casa: ritrovato cadavere di anziano, era morto da tempo

Il rinvenimento stamattina a Corigliano d’Otranto: il corpo potrebbe essere quello di Antonio Caracciolo, 83enne del posto. I carabinieri stanno interrogando il figlio dell’uomo far luce sulla vicenda

CORIGLIANO D’OTRANTO – Macabra scoperta in un’abitazione di Corigliano d’Otranto: è stato rinvenuto, in via San Lorenzo, il corpo senza vita di un anziano, morto da diverso tempo, anche se al momento non è possibile stabilire l’esatta collocazione del decesso.

Un vero e proprio “giallo” su cui le forze dell’ordine stanno provando a far luce e che intreccia molti dettagli ancora poco chiari.

Partiamo dalla “nuda” cronaca: il rinvenimento è stato effettuato dai carabinieri della stazione locale, dopo una segnalazione da parte degli agenti della polizia locale, che avevano verificato alcune anomalie relative alla prolungata assenza del padrone di casa, Antonio Caracciolo, un 83enne della città grika.

I militari sono così entrati in casa, insieme ai colleghi della Scientifica e al medico legale, ritrovando in una stanza il corpo senza vita di un anziano in avanzato stato di decomposizione: il sospetto è che sia quello proprio di Caracciolo, ma ovviamente le condizioni di ritrovamento comportano ulteriori verifiche per certificare che si tratti effettivamente di lui. Ne è scaturito il sequestro dell’immobile e sono partite le indagini di rito per chiarire gli accadimenti. Dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che il corpo sia stato rinvenuto avvolto in un lenzuola e con dei ventilatori nelle vicinanze, con ogni probabilità utilizzati per arieggiare l'ambiente e camuffare gli odori. 

Cosa aveva destato i sospetti del comando locale tanto da portare a chiedere l’intervento della magistratura, è presto detto: da tempo, infatti, persisteva la richiesta di messa in sicurezza della casa in cui abitava l’83enne, per la caduta di alcuni conci, che avevano preoccupato anche i vicini, che più volte si erano rivolti alle autorità competenti per segnalare la questione.

La polizia locale aveva pertanto tentato di notificare all'anziano un provvedimento con cui si richiedeva la messa in sicurezza dell’immobile e, in particolare, di una pensilina pericolante: ma quello che sembrava un normale atto da consegnare a una persona sul proprio territorio di riferimento si è trasformato in una specie di “caccia all’uomo”, in quanto dell’83enne non si riuscivano ad avere tracce.

L'abitazione

Anche in paese e gli stessi vicini da tempo avevano notato quella strana assenza. Per questo, gli agenti hanno provato a rivolgersi al figlio dell’uomo, un 56enne del posto, che avrebbe spiegato più volte che il padre fosse fuori, in Svizzera, non precisando quando sarebbe rientrato. E di mese in mese, ogni volta che l’uomo è stato interpellato sulla presenza del padre in paese, l’atteggiamento è risultato sempre più evasivo, tanto da attirare i sospetti degli stessi agenti, che hanno deciso di informare la magistratura e le forze dell’ordine.

Stamattina la svolta. E ovviamente ora le indagini si concentrano proprio sulla figura del figlio dell’uomo, su quelle risposte sfuggenti e imprecise: il 56enne, Luigi Roberto Caracciolo, pertanto, è stato prelevato da casa e condotto in caserma dove i carabinieri lo hanno interrogato. Il sospetto è che possa aver occultato la morte del padre, per continuare a riscuotere la pensione del genitore, ma è solo, al momento, un’ipotesi: sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'ufficio postale, da cui sarebbe emerso che il figlio abbia effettivamente continuato a riscuotere la pensione del padre. Restano da chiarire la data e la modalità del decesso dell’anziano e perché la rete di parenti (esistono anche dei nipoti oltre al figlio) non abbia segnalato la sua scomparsa. L'uomo è difeso dall'avvocato Fabrizio Ruggeri.

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