Cronaca Litorale

Macabra scoperta nel Lunedì dell’Angelo: cadavere di una donna sul litorale adriatico

L'episodio in mattinata, sulla spiaggia tra Frigole e Torre Chianca, entrambe marine leccesi. Sul posto, la polizia e il medico legale per l'ispezione

La polizia sul luogo del ritrovamento

FRIGOLE (Lecce) – E’ mistero su quel corpo restituito dal mare, che ora è senza identità. Il Lunedì dell’Angelo è stato segnato da una macabra scoperta, avvenuta questa mattina. Il cadavere di una donna, che potrebbe avere tra i 55 e i 60 anni, è stato infatti rinvenuto sul litorale adriatico: ricoperto quasi totalmente ricoperto dall’alga Posidonia, è riaffiorato sulla spiaggia alla periferia di Frigole, in direzione di Torre Chianca. Sul posto sono stati fatti intervenire gli agenti di polizia della sezione volanti, assieme agli operatori del 118. Il medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Lecce, Ermenegildo Colosimo, ha eseguito immediatamente un’ispezione cadaverica sulla salma della donna, la quale dovrebbe essere di origini locali.

Nessun trauma, né segno di violenza è stato riscontrato sul corpo della vittima, peraltro ben conservato dalle alghe: la morte di quella donna, da una prima ricostruzione, è riconducibile a circa una settimana, massimo a una decina di giorni addietro. Uno degli aspetti inquietanti è costituito dal fatto quella salma, ora condotta presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, aveva addosso  soltanto una sorta di camicia da notte di colore bianco, e delle scarpe sportive.

Queste ultime, ovviamente “ripulite” dall’acqua del mare, sarebbero nuove, per nulla consumate e - aspetto determinante –non sarebbero state scalfite da un contatto con roccia o scogli: elemento, questo, che non lascia pensare a una caduta provocata da qualcuno, né a forme di resistenza. Le indagini, al momento, sono ancora in corso sotto il coordinamento del pubblico ministero di turno e del vicequestore aggiunto Eliana Martella, a capo della sezione volanti della questura leccese. Da una prima, frammentaria ipotesi, sarebbe più plausibile pensare a un fatale incidente: forse una cittadina che stava passeggiando lungo il litoraleo che, per motivi sconosciuti, ha deciso di farla finita. Non si può, infatti, neppure escludere la pista suicida: questa giustificherebbe i capi d’abbigliamento intimo indossato dalla donna. Si tratta di ricostruzioni in fase di accertamento. Vi è, peraltro. un altro dettaglio inspiegabile: nessuno, per tutto questo tempo, ha denunciato la scomparsa della donna.

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