Cronaca

Ritrovato cadavere in mare, forse uno dei dispersi dopo il naufragio

Il proprietario di un'imbarcazione ha rinvenuto il cadavere, saponificato, al largo del litorale ionico, allertando gli uomini della guardia costiera. Potrebbe trattarsi della salma di uno dei dispersi nella tragedia di Torre Vado

La motovedetta della guardia costiera

POSTO RACALE (Racale) - Il corpo, saponificato, era riverso nelle acque ioniche. Lo hanno rinvenuto nel primo pomeriggio, cinque minuti dopo le 15, al largo della costa di Posto Racale, la marina dell'omonimo comune a sud di Gallipoli. Recuperato dagli uomini della capitaneria di porto di Gallipoli, il cadavere giaceva a 10 miglia al largo dal litorale, che corrispondono a circa 19 chilometri, poco distante  - solo 6 miglia- dal punto in cui lo scorso 19 giugno è avvenuto il drammatico sbarco, al largo di Torre Vado.

Potrebbe trattarsi, quasi certamente, di uno degli otto dispersi in mare di quella tragica traversata. Seppur irriconoscibile, il cadavere lascia presupporre l'appartenenza ad un uomo, di età adulta. A segnalare quel corpo consumato dal mare e dall'inesorabilità del tempo, il proprietario di un'imbarcazione da diporto che ha subito allertato gli uomini della guardia costiera di Gallipoli. I militari, che hanno proseguito incessantemente con le ricerche, estendendo l'area passata al setaccio fino alle coste della Calabria, dove si presumeva fossero indirizzate le correnti, hanno raggiunto immeditamente il punto, procedendo con le operazioni di rito.

Dopo la segnalazione alla Preocura di Lecce, la salma è stata trasportata presso la camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" del capoluogo salentino dove nei prossimi giorni, quasi certamente, verrà sottoposto all'esame autoptico, su disposizione del pm. I fascicolo, intanto, è stato affidato al pubblico ministero Elsa Valeria Mignone, già titolare dell'inchiesta sulla tragedia di una settimana addietro.

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