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Denuncia contro ignoti / Santa Cesarea Terme

Cane strangolato con un cavo d’acciaio stretto al collo: orrore nelle campagne salentine

Un esemplare è stato rinvenuto morto nelle scorse ore nel territorio di Santa Cesarea Terme. Solo qualche settimana fa un altro terribile episodio raccontato dalle cronache

SANTA CESAREA TERME – Ucciso barbaramente dopo essere stato strangolato: è orrore nelle campagne salentine, con l’ennesimo inquietante ritrovamento di un cane ucciso dalla follia umana. A fare la terribile scoperta sono state le guardie per l’ambiente zoofile del nucleo di Lecce, in agro di Santa Cesarea Terme, sulla strada provinciale che collega Cocumola, frazione di Minervino di Lecce, a Vitigliano, frazione del comune marittimo.

Una vicenda assurda che s’iscrive in una sorta di “serialità”, visto che solo un mese e mezzo fa, a non poca distanza, si era registrato un altro episodio di intolleranza e violenza nei confronti di un cane: in quell’occasione, un anziano di Cocumola, per vendicarsi di un cane, che aveva ucciso due galline, lo aveva legato con una corda alla sua auto, trascinandolo per strada fino a causarne la morte. L’uomo, nella circostanza, era stato indagato per l’accaduto. La zona del ritrovamento

Nel caso di queste ore, non c’è il volto di un responsabile e questo rende ancora più amaro il ritrovamento senza vita dell’esemplare di grossa taglia. Tutto sarebbe avvenuto, con ogni probabilità, due giorni fa, il 2 febbraio, quando le guardie per l’ambiente zoofile hanno rinvenuto la carcassa dell’animale. A segnalare quella presenza una ragazza, che si trovava in zona per portare a spasso il proprio cane: si sarebbe accorta del corpo e avrebbe avvertito una volontaria, arrivata sul posto coi propri colleghi. 

Una volta sul posto, si è subito verificata la morte dell'esemplare avvenuta tramite strangolamento: il cane, infatti, aveva intorno al collo un cavo d’acciaio legato come una corda. Una vera e propria esecuzione.

Sul luogo del ritrovamento, sono giunti gli agenti zoofili, i carabinieri della stazione cittadina, gli agenti della polizia locale e il servizio veterinario dell’Asl, che hanno proceduto con gli accertamenti di rito e hanno provveduto a smaltire la carcassa.

Del caso è stata informata l'autorità giudiziaria ed è stata formalizzata una denuncia a carico di ignoti. La zona del ritrovamento sarebbe sprovvista di telecamere di videosorveglianza. Indagini in corso per risalire ai responsabili.  

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