Macabra scoperta sul fondale adriatico: bagnante nota scheletro e lancia allarme

Il ritrovamento è avvenuto, in mattinata, a Torre Rinalda. Nascosti fra la sabbia alcuni resti di ossa, poi consegnati agli inquirenti. Sul posto, agenti della sezione volanti e vigili del fuoco: recuperati i frammenti, sono risultati appartenere a un animale, quasi certamente un bovino

I resti rinvenuti sul fondale.

TORRE RINALDA (Lecce) – Per qualcuno il bagno è finito prima del previsto. Macabra scoperta, infatti, per i vacanzieri di Torre Rinalda, la marina leccese, che si sono ritrovati davanti a un’inquietante scoperta sul fondale, praticamente a riva.

L’allarme è stato lanciato da uno dei bagnanti che si è ritrovato, suo malgrado, a inciampare proprio su una superficie dura che ha attirato la sua attenzione: ossa, simili a un vero e proprio scheletro, sono state notate attraverso lo specchio d’acqua, oggi trasparente più che mai, ed è partita la telefonata al numero di pronto intervento.

La dimensione di quei frammenti, infatti, ha lasciato temere potesse trattarsi di resti umani. Sul posto sono giunti gli agenti di polizia della sezione volanti, assieme ai vigili del fuoco del comando provinciale. 

Hanno recuperato le ossa, poi rivelatesi quelle delle carcassa di un bovino, per poi attendere il personale della ditta specializzata nello smaltimento di rifiuti particolari. Non è dato sapere da quanto quelle ossa fossero sepolte lì, e da dove provengano. Da una prima ispezione, sembrano essere piuttosto datate.

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