Rudiae: l’anfiteatro è integro. Dopo la statua si cercano altri tesori dell’antichità

Illustrati i dettagli del ritrovamento avvenuto all'interno del sito sul quale l'amministrazione comunale punta come nuovo attrattore culturale. Il professor D'Andria esorta gli studenti del liceo artistico Ciardo: "Archeologia scienza del futuro

Le operazioni per il trasporto della statua dopo il ritrovamento.

LECCE – Risale probabilmente al IV o al V secolo dopo Cristo la statua in marmo pregiato ritrovata durante gli scavi, ripresi nel novembre scorso, all’interno del Parco archeologico di Rudiae. E’ a grandezza naturale e riproduce il busto di un membro della famiglia imperiale oppure di un magistrato. Al momento gli esperti non aggiungo altro.

Il prezioso reperto è stato recuperato nell’ingresso, largo circa 3 metri, dell’anfiteatro di età repubblicana che, ha assicurato Francesco D’Andria, docente dell’Università del Salento e coordinatore assistenza scientifica agli scavi archeologici, si è conservato perfettamente e attende solo di essere riportato alla luce. I particolari del ritrovamento sono stati illustrati oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Carafa alla quale hanno partecipato anche Luigi La Rocca, soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia, Salvatore Bianco, funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia.

A fare gli onori di casa l’assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Messuti, e l’assessore al Turismo e Marketing territoriale, Luigi Coclite. “Il Parco archeologico di Rudiae – ha spiegato il primo – rappresenta il punto nevralgico del nuovo modo di intendere lo sviluppo del territorio. In particolare, l’anfiteatro disvela una parte importantissima della storia della città di Lecce. Siamo pronti a cogliere le opportunità per sostenere l’attività di studio, di progettazione e scientifica relativa al parco”. Messuti ha anche chiesto che venga prevista l’accessibilità al sito, seppur parziale durante i lavori, per consentire all’opinione pubblica di comprendere l’importanza del parco archeologico.

statua marmo Parco Rudiae FIG_8-2Soddisfazione è stata espressa anche da parte di Coclite:  “La città di Lecce, pur essendo piccola, possiede un giacimento culturale incredibile. Il Parco archeologico di Rudiae è una testimonianza del passato fondamentale per ripercorrere la nostra storia che guarda già al futuro grazie alla fruibilità degli spazi di questo tipo. Intendiamo realizzare eventi nel nuovo anfiteatro che sta venendo alla luce per far conoscere questo splendido contenitore culturale”.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche i ragazzi della classe VF del Liceo Artistico "Ciardo-Pellegrino" (accompagnati dai docenti Maria Antonietta Corbo, Angela Laterza e Vincenzo Paticchio), la cui sede centrale si trova proprio a due passi dal parco archeologico di Rudiae. La loro presenza è stata motivata sia dalla curiosità di conoscere lo stato dell'arte dei lavori di scavo ma soprattutto dalla notizia del ritrovamento della statua togata in marmo. Alcuni di questi ragazzi, infatti, appartengono alla sezione scultura (Arti Figurative) del Liceo. Agli studenti il professor  D'Andria ha espresso la sua gratitudine e il suo incoraggiamento: " Queste scoperte sono per voi in quanto l'archeologia non è la scienza del passato ma la scienza del futuro".

E il polo didattico per l’Archeologia, che l’amministrazione intende realizzare proprio in quel sito, dovrebbe essere proprio a disposizione dei giovani che intendono approfondire queste tematiche facendo un’esperienza sul campo. 

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