Ritrovata in un b&b la donna di 59 anni allontanatasi da casa

Storia a lieto fine. Grazia Miri, di Leverano, rintracciata presso una struttura ricettiva lungo lo Jonio. Il suo allontanamento aveva messo in apprensione la famiglia e l'intera comunità della Città dei Fiori

Veicoli di soccorso nei pressi della caserma di Porto Cesareo.

LEVERANO – Grazia Miri, la donna di 59 anni residente a Leverano, di cui non si avevano più notizie da ieri, sta bene. E’ stata ritrovata questo pomeriggio grazie alla segnalazione del titolare di un b&b di Porto Cesareo. Come noto, entro 24 ore, i proprietari di strutture ricettive devono comunicare per legge i dati degli ospiti presso la questura della propria provincia. E' molto probabile, dunque, che il rintraccio della donna sarebbe comunque avvenuto a breve.

Il suo è stato un allontanamento volontario, su questo non ci sono dubbi. La paura della famiglia, però, era legata soprattutto al contenuto di una lettera ritrovata ieri pomeriggio da una delle due figlie. Forse all’origine c’è stata qualche incomprensione (i motivi della decisione sono sicuramente personali), che potrebbe aver scatenato il desiderio di sparire dalla circolazione per un po’. In questi casi, però, oltre a una naturale preoccupazione per le sorti di un proprio congiunto, si viene anche sopraffatti dal timore che possa accadere qualcosa di grave.  

Una volta rintracciata, la donna ha rassicurato tutti. E’ stata comunque condotta in ospedale per accertamenti, ma si tratta di una pura formalità. Osservando l’andamento della vicenda, a bocce ferme, viene da credere che lei stessa, presto, avrebbe fatto rientro. Ma fino a quando non è stata trovata sana e salva, si erano stratificati dubbi e paure. Mentre intorno, un’imponente macchina di volontari, associazioni e forze dell’ordine, stava svolgendo il suo lavoro in modo solerte, senza lasciare nulla d'intentato. Ogni ora che scorre senza notizie, in questi casi, fa ridurre le speranze. Ecco perché ieri le ricerche, anche nelle campagne, erano andate avanti  a lungo, fino a notte fonda, per riprendere all'alba.

La sparizione risale intorno all’una di ieri. Sembra, infatti, che dopo aver preso circa 300 euro e il caricabatterie, sia stata vista in un supermercato nei pressi di casa per acquistare un panino. Intorno alle 14,30 circa, il secondo avvistamento. Una donna l’avrebbe notata con uno zainetto in spalla, mentre chiedeva un passaggio nei pressi della strada provinciale per Porto Cesareo, per salire così in un’autovettura.

Ore dopo, quando ha saputo che Grazia Miri era da ricercare come persona scomparsa, s’è rivolta ai carabinieri della stazione per rendere la sua testimonianza. La donna sarebbe poi stata notata intorno alle 17 da più persone in un lido di Porto Cesareo. Dovrebbe essere proprio lei, infatti, la persona che ha chiesto al titolare un lettino, sdraiandosi per circa mezzora, prima di andarsene. Ma ancora a quell’ora non si era diffusa la notizia della sua “scomparsa”.

Che si tratti di avvistamenti quasi certi, sembra attestarlo una circostanza. Intorno alle 18,30 di ieri, infatti, non è chiaro se volontariamente o meno, dal suo cellulare è partito un singolo squillo al fidanzato di una delle figlie. Questi l’ha subito richiamata. Lei ha risposto, dicendo che stava bene, ma tagliando comunque corto con la comunicazione. E’ stata l’ultima volta che qualcuno della sua cerchia familiare ha avuto un contatto con lei, prima di questo pomeriggio.   

La chiamata proveniva dalla zona di Porto Cesareo. E’ stata agganciata, infatti, una cella di via Kennedy che punta a 320 gradi verso nord, in zona di Torre Lapillo. Questa circostanza ha spostato l’asse delle ricerche in quell’area, estendendole anche verso Veglie. Il problema è che dopo quella comunicazione non ve ne sono state altre. Telefono muto. Oggi, però, finalmente la lieta notizia.  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Hanno partecipato alle operazioni i carabinieri di Leverano e Porto Cesareo, le sezioni della Croce rossa di Lecce e Leverano, le associazioni di protezione civile Lima Bravo di Leverano e Aquile del Mare di Veglie, e i vigili del fuoco con il gruppo cinofilo e gli esperti Tas (topografia applicata al soccorso), coordinati da un funzionario.   

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragica alba, podista viene travolto da un furgone: morto sul colpo

  • Ladri nell’alloggio della caserma, rubata pistola d’ordinanza con caricatore

  • “Vai a casa mia e sposta tutto”. Ma vedono il messaggio e trovano la droga

  • Palpeggia ragazza, inseguito dal padre perde il cellulare. E viene identificato

  • Colpo in testa e via con i soldi: portiere dell’hotel aggredito per rapina

  • Durante la rapina minaccia di morte la cassiera con l’arma: arrestato

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento