Ritrovato senza vita il corpo del sub: si era immerso per una battuta di pesca

Davide D'Alessandro, di Racale, sabato mattina ha raggiunto Tricase Porto. Poi, più nessuna notizia. Le ricerche sono iniziate in tarda serata e intorno alle 11 del mattino il suo corpo è stato recuperato

Il luogo delle ricerche.

TRICASE – Le ricerche, iniziate in tarda serata e quindi con tutte le difficoltà rappresentate dal buio, sono andate avanti tutta la notte poi, poco dopo le 11 del mattino, la triste notizia: il suo corpo, ritrovato privo di vita a circa 200 metri dalla scogliera e 20 metri di profondità, è stato riportato a riva da una vedetta della capitaneria di porto in attesa della constatazione di decesso da parte dei medici.

Davide D’Alessandro, panettiere 28enne di Racale, era uscito ieri mattina da solo verso le 9,30 per una battuta di pesca. Il giovane, esperto in immersioni, con la sua autovettura, una Fiat Punto, ha raggiunto la costa opposta, quella di Tricase Porto, sulla litoranea per la marina di Andrano. Si è calato in mare nei pressi della località conosciuta come l’Isola. E dopo mezzogiorno, non si è avuta più alcuna notizia. A quell'ora, infatti, risale l'ultimo contatto telefonico con la famiglia, tramite l'invio di un video del mare, nel punto in cui si trovava per la battuta. Nello scorrere della giornata, poi, con il mancato rientro, e il fatto che al telefono non rispondesse più, fratello e genitori si sono insospettiti.

La segnalazione della scomparsa è stata presentata ai carabinieri di Racale e da qui si è messa in moto la macchina delle ricerche, coinvolgendo subito la capitaneria di porto che ha inviato in zona una motovedetta da Leuca e le squadre dei Vigili del fuoco del distaccamento di Tricase e del comando provinciale di Lecce. I carabinieri della compagnia di Tricase, il luogo dove D’Alessandro si era recato, sono stati avvisati attorno alle 22. Una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile ha iniziato una perlustrazione e, in breve, ha ritrovato la Punto, regolarmente parcheggiata e chiusa a chiave, sulla litoranea.

Il video delle ricerche

Questa mattina, con le prime luci dell’alba, il dispositivo è stato rinforzato con il coordinamento delle operazioni di ricerca affidato alla Direzione Marittina di Bari. Agli uomini già presenti sul posto e a sette speleosub del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, si è aggiunto un battello della capitaneria di Otranto, un elicottero dei vigili del fuoco, inviato da Bari, e un altro mezzo aereo dell'aeronautica militare per sorvolare tutta l’area e sperare in qualche avvistamento. Lo sforzo collettivo, però, non è valso il miracolo di ritrovare il 28enne ancora in vita: sono stati alcuni appassionati di pesca subacquea, amici del giovane, a ritrovarlo, privo di vita, a una cinquantina di metri di distanza dal punto in cui era stata recuperata, ieri sera, la sua boa. Il corpo è stato poi recuperato dal fondale dagli uomini del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco, giunto da Bari. 

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