Cronaca Galatone

Ritrovato in una masseria uno degli escavatori rubati

Il mezzo pesante era sparito nella notte di domenica insieme ad altri due esemplari da una ditta di Galatone. I ladri avevano sfondato il muro di cinta. I carabinieri ne hanno scovato uno nella zona

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Alla banda degli escavatori questa volta il colpo è riuscito solo per un terzo. Perché i carabinieri della stazione di Galatone sono riusciti a scovare uno dei tre veicoli pesanti rubati nella notte di domenica dalla ditta di mezzi movimento terra "Antonio Dell'Atti". Le attività di indagine e ricerca da parte delle forze dell'ordine erano iniziate subito dopo la denuncia del fatto, avvenuta la mattina di lunedì, quando il proprietario aveva scoperto il danno. E che danno: un muro di cinta sfondato con qualche camion usato a mo' di ariete, per poi rubare tre costosi escavatori. Uno dei quali, però, è stato fortunatamente individuato nelle scorse ore dai carabinieri all'interno di una masseria abbandonata che si trova nella periferia della zona industriale di Galatone.

Non aveva fatto molta strada, dunque, anche se ora è caccia aperta agli due mezzi sottratti, che non è detto si trovino ancora in zona. Quello ritrovato è un escavatore completo di braccio posteriore e terna anteriore, del valore di circa 80mila. E' ritornato nella disponibilità del legittimo proprietario, il quale ha tenuto a ringraziare calorosamente i carabinieri per il lavoro svolto. Ad agire, considerate le modalità, sicuramente professionisti del settore, cinici, rapidi e abili, gente avvezza a questo tipo di furti che comportano l'uso di tecniche collaudate.

Il deposito preso di mira sorge fra Nardò e Galatone, nel territorio di quest'ultimo comune, a ridosso della statale 101. I ladri avevano fatto irruzione nella notte di domenica dalla parte posteriore del capannone recintato, il lato che risulta più isolato, abbattendo una parete. Tre gli escavatori di colore giallo e di marca "Terna" trafugati. Ad agevolare il lavoro dei malviventi, il fatto che il deposito non sia provvisto di un sistema d'allarme. Si tratta di un mercato florido, quello che muove questi raid. Ogni anno decine di mezzi pesanti da lavoro vengono rubati da cave e ditte specializzate. Spesso raggiungono attraverso vari canali i Paesi dell'Est europeo.

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