Cronaca Gallipoli

Roby Cataldi (Dc): "Benvenga parla a titolo personale"

Dopo l'anticipazione sulla proposta del centrodestra dell'ex capogruppo di Fi, giunge la precisazione del segretario cittadino della Democrazia cristiana. E An si guarda intorno

Simbolo Dc

Solo nel fine settimana il centrodestra di Gallipoli potrà sciogliere i suoi dubbi e decretare la fumata bianca per la scelta del candidato sindaco. Scelta condivisa e unitaria o meno lo deciderà solo l'esito del confronto allargato tra le rappresentanze del parlamentino di Fi, di An e della Democrazia cristiana. E proprio in quest'ultimo caso si registrano in queste ore alcune precisazioni in merito all'anticipazione della convergenza sul nome nuovo posto al vaglio della coalizione per la corsa a palazzo Balsamo. Tra le varie "proposte" avanzate dal parlamentino azzurro nell'ultima riunione di lunedì sera (e che rimescolerebbe le carte sulla staffetta Barba-Venneri ipotizzata nella prima ora) era emersa anche quella dell'ex capogruppo di Fi, Salvatore Di Mattina. Una figura di spicco del panorama imprenditoriale cittadino e "gradito" oltre che dal senatore Vincenzo Barba (sempre più proiettato verso la riconferma a palazzo Madama e forse già suggellata nella visita romana odierna del senatore gallipolino), anche dall'ex consigliere comunale Enzo Benvenga riferimento (a suo dire e come evidenzia ancora il sito ufficiale del partito www.democraziacristianalecce.it), della Dc cittadina e provinciale.

"Ma Benvenga parla solo a titolo personale" precisa oggi il segretario cittadino della sezione 'Lino Magno' della Dc gallipolina, Roby Cataldi. Che aggiunge: "E d'altro canto non potrebbe fare altrimenti, visto che non risulta iscritto al partito della Dc. Gli unici tesserati a Gallipoli sono gli iscritti della nostra sezione, in totale diciannove che rientrano tra gli ottanta tesserati ufficiali sparsi per tutta la provincia. Benvenga partecipa alle riunioni in qualità di ex consigliere comunale e di invitato del senatore Barba e può legittimamente esprimere le sue valutazioni e preferenze. Ma non certo per conto della Dc. Infatti c'è da dire che al vaglio della discussione interna al centrodestra si stanno valutando diverse ipotesi di candidature, non meno di una decina, tutte valide e spendibili. E tra queste anche quella di Toti Di Mattina, che mi risulta comunque non avere dato una disponibilità incondizionata. E comunque sia, al di là della persona, degna e rispettabilissima, la Dc di Gallipoli è orientata su almeno due altre ipotesi di candidatura. E tra queste non è contemplata quella di Di Mattina".

Solo venerdì sera quando ci sarà una nuova riunione in casa della ex Cdl locale si potrà sapere se la quadratura del cerchio sarà definitiva. Se sulle ipotesi Salvatore Di Mattina o Giuseppe Venneri o anche sulla terna di nomi presentati sul tavolo anche da An, si troverà la tanto agognata sintesi e si procederà all'ufficializzazione del candidato sindaco dell'asse Fi-An-Dc. Altrimenti si potrebbe procedere anche in ordine sparso. In particolare il rinato circolo di An e i suoi circa 50 iscritti, che come dichiarato dal suo presidente cittadino, Fabio Brunetti, è pronto anche a correre da solo in mancanza di una candidatura condivisa. Magari con un proprio candidato tra quelli oggi portati al vaglio della coalizione di centrodestra. Sui nomi è ancora top secret: ipotesi? Nicola Brunetti, Giuseppe Barba o il recupero di Azione sociale e di Corrado Calvi? Sempre che l'avvocato Luigi Suez non torni sui suoi passi. Per ora sembra fallita anche la "mediazione" con i dissidenti storici del circolo di Area di via Lecce. Tra i punti in disaccordo il mancato "perdono" politico auspicato da Pindinelli e Dimidri sull'ex coordinatore cittadino, vicesindaco e presidente del Consiglio, Francesco Errico, uno dei cinque firmatari-dissidenti della caduta del governo Barba.

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