Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Roca, abuso e danni a beni monumentali: chieste le pene

Il pm D'Agostino, dopo 6 ore di requisitoria, ha chiesto 1 anno 6 mesi a testa per 8 imputati in merito agli scavi della fogna nella zona archeologica di Roca Vecchia. Fra loro l'ex sindaco Carrozzo

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Un anno e sei mesi a testa sono stati chiesti questa sera a carico degli otto imputati del processo per gli scavi della fogna nella zona archeologica di Roca Vecchia a Melendugno. Tra i nomi più importanti dietro la sbarra, quello del sovrintendente ai beni archeologici della Puglia, Giuseppe Andreassi, e dell'ex sindaco di Melendugno, Giordano Carrozzo.


Per loro, e agli altri sei indagati, il pubblico ministero Marco D'Agostino, dopo quasi sei ore di requisitoria, ha chiesto la condanna al primo collegio penale del tribunale di Lecce ritenendoli responsabili, a vario titolo, di abuso d'ufficio, danneggiamento e distruzione di beni monumentali ed altre violazioni amministrative. Gli scavi effettuati nel 2001 riguardavano il posizionamento delle tubature della fogna di Melendugno. Per dopodomani è prevista la sentenza.

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