menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Pizzicato" con oltre 500 ricci di mare, sanzione per un pescatore sportivo

Un 40enne fermato dalla guardia costiera a Roca con un numero di esemplari dieci volte superiore a quanto viene consentito

ROCA – Accade sempre a ridosso delle festività: si va a caccia di prelibati ricci, il più delle volte da immettere sul mercato nero. Facile deduzione, quando il numero di esemplari catturati, come in questo caso, sia piuttosto elevato: un pescatore sportivo, infatti, è stato “pizzicato” con oltre 500 ricci. A essere sanzionato, in questo caso, un leccese 40enne, fermato dagli uomini della guardia costiera della Delegazione di spiaggia di San Foca, marina di Melendugno.

Proprio per prevenire fenomeni quali la pesca di frodo e simili, i militari che fanno capo all’Ufficio circondariale marittimo di Otranto, in questo periodo stanno pattugliando con attenzione, anche con appostamenti che iniziano all’alba, marine quali quelle di Frigole, San Cataldo e San Foca. In questo caso, l’uomo è stato sorpreso nel tratto di mare davanti a Roca Li Posti. Qui, infatti, è stata riscontrata la presenza in acqua di un pescatore sportivo con autorespiratore e bombole.

6ceeb2a9-d99c-425b-bbef-9000422f3304-2I militari hanno attesa che si avvicinasse alla riva e quando l’uomo si è accorto di loro, pare che abbia tentato di eludere il controllo, nascondendo il prodotto della pesca in una cesta depositata all’occorrenza sul fondale marino. Ma i guardacoste avevano già notato il fatto che avesse catturato ingente quantitativo di ricci, per cui hanno recuperato la cesta, riscontrando la presenza di 504 esemplari.

A carico del 40enne è scattata la sanzione amministrativa per aver praticato la pesca sportiva del riccio di mare con l’ausilio di respiratori subacquei catturando oltre 50 esemplari di echinodermi previsti dalla norma. E i 504 ricci sono stati sequestrati, con tutta l’attrezzatura impiegata per la pesca. Poi, avendo riscontrato che i ricci erano ancora vivi, grazie alla motovedetta Cp 721, li hanno reimmessi nel loro habitat naturale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento