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In foto: il rogo a Surbo

In foto: il rogo a Surbo

Roghi pericolosi a Surbo e Matino. Il Noe sorprende due uomini a bruciare rifiuti

I due sono stati denunciati per il reato di combustione illecita di rifiuti. I carabinieri sono intervenuti dopo le segnalazioni di odori molesti. Sanzionate anche tre persone per violazione del decreto sul Covid-19

SURBO - Roghi illeciti nelle periferie di Surbo e Matino. I carabinieri del Noe di Lecce nei giorni scorsi hanno sorpreso due persone nell'atto di bruciare cumuli di rifiuti in zone poco abitate dei due comuni salentini. Entrambi sono stati denunciati per il reato di combustione illecita di rifiuti.

Il primo, un cinquantenne di Trepuzzi, è stato colto in flagrante nel pomeriggio del 1° aprile, nel piazzale di una nota cooperativa del posto: con l’ausilio di un muletto munito di pala, era intento ad abbancare un cumulo di rifiuti già dato alle fiamme.

I militari avevano già notato la cortina di fumo nero che si levava in cielo, ben visibile a distanza, e sono intervenuti facilmente sul posto.

Stessa scena si è ripetuta il pomeriggio del 2 aprile nella zona industriale del comune di Matino, nell'area di pertinenza di un’attività produttiva.

Qui un sessantenne del posto si stava occupando di alimentare un rogo di materiali eterogenei, tra cui rifiuti plastici ed ingombranti.  La colonna di fumo di colore scuro, provocata dal fuoco, era visibile dal centro abitato.

I carabinieri sono intervenuti dopo le ripetute segnalazioni dei cittadini che lamentavano odori molesti, nelle ore serali, dovuti proprio alle emissioni che si levavano dalla combustione dei materiali.

Il Noe, in questo periodo di emergenza sanitaria che ha portato a pesanti limitazioni alla circolazione di persone e mezzi, ha concentrato i propri sforzi proprio sull'attività di prevenzione delle modalità di smaltimento di rifiuti sia da parte degli operatori del settore, sia dei privati.

I controlli si sono quindi intensificati proprio per dare risposte adeguate alle denunce dei cittadini.

I carabinieri, nel corso dei controlli, hanno sanzionato anche tre persone che avevano violato le misure di contenimento del contagio da coronavirus: sono stati infatti trovate fuori dai propri domicili senza validi motivi. Ovvero senza poter dimostrare né comprovate esigenze lavorative, né situazioni di necessità o di motivi di salute.
 

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