Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Vernole

Rogo nell’oasi delle Cesine, il Wwf pronto a costituirsi parte civile nell’eventuale processo

Indagini in corso dei carabinieri forestali per individuare chi ha innescato l'incendio. L'organizzazione che gestisce l'oasi sollevata dal fatto che non sia stato intaccato in maniera significativa il bosco

LECCE – Il Wwf, l’organizzazione di protezione ambientale che gestisce anche l’oasi de Le Cesine, ha annunciato che si costituirà parte civile nell’eventuale processo, qualora fossero individuati gli autori materiali del rogo che da ieri ha messo a dura prova la flora e la fauna della caratteristica riserva che si sviluppa nell’agro di Vernole, lungo la costa adriatica. Davvero pochi i dubbi che il rogo sia di natura dolosa e su questo fronte stanno lavorando senza sosta i carabinieri forestali, delegati a condurre le indagini.

Le fiamme, che hanno riguardato in particolare un canneto a sud della riserva naturale statale sono state “alimentate da ondate di calore estreme, condizioni meteo e siccità che hanno reso secca la vegetazione”, ricordano dal Wwf. Vale a dire che la crisi climatica non fa altro che agevolare l’opera dei criminali.

Il Wwf sottolinea che i tempestivi interventi via terra e via aria, tramite Canadair, dovrebbero essere stati in grado di contenere i danni. Dunque, la speranza è che non sia stato intaccato in maniera significativa il bosco della riserva. Le fiamme, di fatto, avrebbero solamente raggiunto l’area a sud del canneto. In queste ore i vigili del fuoco, coadiuvati dal personale stesso del Wwf, dalla protezione civile e dell’Arif, stanno procedendo al contenimento di focolai in alcune zone di palude e alla bonifica di altre aree.

“Ringraziamo sentitamente il personale dei vigili del fuoco, di Arif, dei carabinieri forestali e i nostri colleghi in loco che si sono prontamente attivati per domare l’incendio, lavorando tutta notte, nonché i cittadini che hanno prontamente segnalato il primo focolaio, evitando danni ancora peggiori al patrimonio unico rappresentato dalla riserva”, dichiara Marco Galaverni, direttore Oasi di Wwf Italia. Lo spavento, però, è stato davvero grande. Non c’è estate che passi senza che Le Cesine diventino fra le “prede” delle fiamme e ieri, per precauzione, sono state anche evacuate due strutture ricettive della zona, tale il timore che il rogo si estendesse.  

Il clima l’invito alla responsabilità

Il Wwf ricorda che proprio in questi giorni è stato pubblicato uno studio su Nature Ecology & Evolution a firma di un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall’Università della Tasmania, che dimostra come negli ultimi vent’anni la frequenza e l’entità degli incendi estremi siano raddoppiate, mentre dal 2017 stiamo vivendo i sei anni più estremi per questi eventi. Nei territori del Mediterraneo solo negli ultimi dieci anni il numero degli incendi estremi è aumentato di oltre dieci volte.

Intanto, solo pochi giorni addietro sono rinviati a giudizio i presunti responsabili dell’incendio divampato il 1° agosto dello scorso anno, in prossimità dell’Oasi Wwf Cratere degli Astroni a Napoli, il quale aveva distrutto oltre 40 ettari all’interno e all’esterno dell’area protetta. Causa del rogo, l’esplosione di alcuni fuochi artificiali avvenuta in un’area poco distante dal confine dell’Oasi. Proprio per questi motivi, il Wsf continua a operare con impegno crescente per diffondere la cultura della responsabilità e del rispetto per l’ambiente.

In provincia di Bergamo il Wwf Italia coordina il progetto Off (Out Forest Fires) che ha l’obiettivo di coinvolgere e responsabilizzare le comunità che vivono il territorio incentivando buone pratiche da impiegare in alternativa all’uso del fuoco in ambito agro-selvicolturali e il riutilizzo del materiale vegetale di scarto così da ridurre gli inneschi colposi d’incendio. Inoltre, in alcune Oasi il Wwf ha installato termocamere che consentono di monitorare il territorio in tempo reale e quindi di rilevare rapidamente l’innesco di un incendio boschivi allertando tempestivamente i direttori delle Oasi.

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